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GIULIA PRATELLI MARTEDÌ 11 GENNAIO ESCE IN DIGITALE “NEL MIO STOMACO” IL NUOVO ALBUM

Dall’11 gennaio 2022 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming “NEL MIO STOMACO” (Blackcandy Produzioni), nuovo album di GIULIA PRATELLI. Il disco sarà disponibile prossimamente anche in formato fisico.

Giulia Pratelli Nel mio stomaco
La copertina del nuovo album di Giulia Pratelli, Nel mio stomaco

Nel mio stomaco” è il terzo album in studio di Giulia Pratelli e vede rinnovarsi la collaborazione artistica con Zibba, che aveva già seguito la produzione del precedente “TUTTO BENE” (Rusty Records, 2017). Contiene 11 tracce, tra cui “Qualcuno che ti vuole bene”, pubblicata lo scorso 22 novembre, scritta e interpretata insieme a BIANCO, e “Le cose da fare”, già contenuta nell’album “Benvenute”, una compilation prodotta da Musica di Seta e dedicata al racconto della condizione femminile. A chiudere la tracklist “Non ti preoccupare”, brano col quale la cantautrice ha vinto il premio “Miglior testo” al Premio Bianca D’Aponte 2018.

Nuovo singolo per Giulia Pratelli, Qualcuno che ti vuole bene (ft. BIANCO)

«Nel mio stomaco è un disco in movimento, fatto di canzoni di passaggio – spiega l’artista a proposito del nuovo progetto discografico – Si sviluppa come una sorta di viaggio che può svolgersi all’interno, tra le emozioni e i cambiamenti che ci riguardano come Persone, o all’esterno, tra le cose, le relazioni e ciò che accade intorno a noi».

Link all’album in digitale: https://bfan.link/nel-mio-stomaco

Giulia Pratelli Nel mio stomaco

Di seguito la tracklist del disco:

  1. Niente”;
  2. Luglio”;
  3. Qualcuno che ti vuole bene”;
  4. Le cose da fare”;
  5. Nel mio stomaco”;
  6. Autunno”;
  7. A memoria”;
  8. Tutti hanno ragione”;
  9. Un’altra volta”;
  10. Roma Milano”;
  11. Non ti preoccupare”.

CREDITI

Etichetta: BLACKCANDY PRODUZIONI
Edizioni Musicali: WARNER CHAPPELL (ad esclusione di “Qualcuno che ti vuole bene” WARNER CHAPPELL e METATRON)
Produzione Artistica: Zibba

Testi e Musiche Giulia Pratelli
“A memoria” e “Le cose da fare” Testo Giulia Pratelli e Marco Rettani, musica Giulia Pratelli
“Qualcuno che ti vuole bene” Testo Giulia Pratelli e Bianco, musica Giulia Pratelli

Voci e chitarre acustiche: Giulia Pratelli
Chitarre elettriche e acustiche: Luca Guidi
Pianoforte e tastiere: Edoardo Petretti
Basso elettrico e contrabbasso: Toto Giornelli
Batteria: Filippo Schininà
Violoncello: Novella Curvietto

Registrato da Lorenzo Buzzicoli presso il GRS Studio, Firenze
Contrabbasso registrato da Toto Giornelli presso il Totosound Recording Studio, Roma
Produzione e mix: Zibba
Masterizzato da Tommaso Bianchi presso il White Sound Studio, Firenze

Foto di copertina: Claudia Cataldi | The Factory PRD
Grafica di copertina: La Tram

NIENTE

Niente è il racconto della necessità di uscire dal guscio e sentirsi viva, con me stessa e con gli altri: concreta, leggera ma anche sporca e poi nuova… per tuffarsi, fare i conti, bruciare e, alla fine, non avere bisogno di altro.

LUGLIO

Luglio è la fotografia di un momento: ha i colori e le sensazioni dellestate ma potrebbe accadere in qualsiasi mese dellanno. È il tempo sospeso del viaggio, in cui si possono rimandare gli impegni e in cui le cose accadono prima di averle davvero pensate. È il bisogno di rallentare, di respirare a fondo e di ascoltarsi evolvere poi sciogliere poi scegliere e poi, soprattutto, restituire tutto”.

QUALCUNO CHE TI VUOLE BENE

Ho scritto questo brano con la chitarra in spalla, tra i viaggi in treno e i divani o letti di amici disposti a ospitarmi. Sentirsi sempre a casa non è facile ma improvvisamente lo diventa, di fronte allamicizia e a piccoli e grandi gesti daffetto.

Ho subito pensato che mi sarebbe piaciuto cantare questo brano con BIANCO, che per mia fortuna ha accettato e ha scritto le sue strofe, dando un contributo prezioso con il suo linguaggio e il suo sguardo.

LE COSE DA FARE

Cambiare la serratura, percorrere unaltra strada per tornare a casa, non andare in giro da sole: Le cose da fare sono tantissime e tutte devono essere tenute sotto controllo, ogni giorno, per provare a condurre una vita normale, per difendersi, per resistere, per salvarsi la vita.

Qualsiasi piccolo errore può avere conseguenze irreparabili e gli errori si fanno, per i motivi più diversi e banali, o semplicementeper stanchezza.  

NEL MIO STOMACO

Dedichiamo tantissime attenzioni al cuore ma a pensarci bene è nella pancia che si sente il morso della paura, del dolore, il battere delle ali delle farfalle, l’esplosione della felicità.

È lì che c’è un posto per le cose e (soprattutto) per le persone importanti.

AUTUNNO

Autunno è una canzone di passaggio: un momento di cambiamento, in equilibrio tra quello che si è stati e quello che si vorrebbe diventare. Come tutti (o quasi) i cambiamenti veri e profondi impongono, c’è una pausa, un respiro da prendere, per consolidare la consapevolezza di ciò che vogliamo portarci dietro, ciò che vogliamo lasciarci alle spalle e tutte le promesse che vogliamo fare e, soprattutto, mantenere.

A MEMORIA

In questo tempo che va veloce sembra essenziale essere svegli, sempre pronti per stare al passo con tutto ciò che succede fuori e intorno a noi. E se la vera promessa da farsi fosse di restare vivi? Forse rallentare è un modo per tornare a respirare, cogliere il senso più profondo delle cose e concedersi la fiducia che ci vuole per arrivare ad “impararsi” a memoria.

TUTTI HANNO RAGIONE

Di fronte ai consigli, ai giudizi, alle interferenze degli altri che sanno (o pensano di sapere) sempre quale sarebbe stata la cosa migliore, la scelta giusta, la decisione da prendere… nei momenti più difficili, l’unica domanda che conta davvero è “tu come stai?”.

UN’ALTRA VOLTA

Ci sentiamo dire che dovremmo stare attente a cosa indossiamo, come ci trucchiamo, come camminiamo. Ho scritto questa canzone per tutte le volte in cui sono tornata (e tornerò) a casa da sola ed invece di poterlo vivere come una cosa naturale ho dovuto fare i conti col fatto che potesse essere difficile, preoccupante e pericoloso.

ROMA MILANO

Roma e Milano sembrano città lontanissime, due mondi a parte che hanno in comune le assurdità di questo tempo veloce in cui i negozi restano sempre aperti e corriamo costantemente senza ricordarci perché. Anche in questo loop apparentemente senza fine però la felicità “a volte succede” e forse è semplicemente “non voler essere da nessuna altra parte”.

NON TI PREOCCUPARE

Una canzone che dura il tempo di un viaggio di ritorno in macchina e inizia con vado piano, non ti preoccupare”, quel messaggio che invio e ho inviato tante volte prima di partire e che mi ha fatto spesso pensare a dove fossi arrivata, da dove fossi partita e dove volessi ancora andare.

 

Biografia

Giulia Pratelli, che ha più volte attirato l’attenzione di grandi artisti quali Fiorello (che dal 2014 l’ha accolta nel cast della sua Edicola Fiore), Enrico Ruggeri e Grazia De Michele, negli anni è stata ospite dei concerti di Marco Masini, Edoardo Bennato, Diodato e Mirkoeilcane. Nel 2018 è la cantautrice a dare la spinta propulsiva per creare e organizzare “Come è profondo il mare”, uno spettacolo in omaggio alla musica di Lucio Dalla che la porta a cantare nei teatri e locali italiani insieme a Tommaso Novi, Gio Mannucci e Luca Guidi. Nell’estate 2020 apre alcuni concerti di Paolo Benvegnù e cattura l’attenzione di Kashmir Music a tal punto da decidere di farla entrare nella sua squadra. Alla fine del 2020, una speciale live session in acustico del suo inedito “Un’altra domenica (Canzone a casa)” ha inaugurato l’ingresso della giovane cantautrice nel roster dell’agenzia di booking Kashmir Music.
Il nuovo singolo di Giulia Pratelli, dal titolo “Qualcuno che ti vuole bene” feat. Bianco (Blackcandy Produzioni), è disponibile in digitale dal 22 novembre e in radio dal 3 dicembre 2021. Il brano anticipa un nuovo album in uscita il prossimo gennaio.

 

Social Media:
https://www.facebook.com/giuliapratelliofficialpage/
https://www.instagram.com/giuliapratelli/

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Testo e foto dall’Ufficio Stampa Red & Blue.

Fumetti, MiC – Al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi

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Apre oggi al pubblico “Fumetti nei musei | Gli autoritratti degli Uffizi”, la mostra a Palazzo Ducale visitabile fino al 1° novembre
52 autoritratti di alcuni tra i più brillanti fumettisti della scena italiana – realizzati con tecniche, formati e stili diversi – in anteprima al Lucca Comics & Games 2021 dove resteranno fino al loro ingresso nella collezione delle Gallerie degli Uffizi al termine del festival. La mostra – dedicata a Tuono Pettinato, fumettista recentemente scomparso e autore per Fumetti nei Musei dell’albo ambientato alla Galleria dell’Accademia di Firenze – è una delle iniziative previste dal protocollo d’intesa siglato dalle Gallerie degli Uffizi e da Lucca Crea per favorire lo sviluppo e la promozione del fumetto in Italia e all’estero.
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Dalla ‘A’ di ALTAN alla ‘Z’ di ZUZU, il nuovo nucleo di autoritratti, che nasce da una generosa donazione da parte degli artisti, rappresenta un vero e proprio atlante del fumetto italiano contemporaneo che dopo il passaggio a Lucca dialogherà con la collezione di autoritratti delle Gallerie degli Uffizi, notoriamente la più ricca e prestigiosa al mondo.
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi 
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“Grazie alle artiste e agli artisti per questa importante donazione, questo nuovo fondo è una novità importante che fa degli Uffizi uno dei primi musei di arte classica a scommettere sulla vitalità e sulla forza creativa della nona arte”, dichiara il Ministro della Cultura, Dario Franceschini.
Eike Schmidt, Direttore degli Uffizi
“Dopo la mostra, le 52 opere saranno esposte nelle nuove sale che dedicheremo alla storica collezione di autoritratti. Il fumetto entra finalmente con forza agli Uffizi, ed è solo l’inizio. Una sorta di ‘jump start’, sono certo che l’edizione del Lucca Comics del 2021 sarà ricordata anche per questo”, commenta il direttore degli Uffizi Eike Schmidt.
Eike Schmidt e Mattia Morandi
“Questa mostra è la prosecuzione di un percorso iniziato nel 2017 quando, con il progetto ‘Fumetti nei Musei’, il Ministero della Cultura e il mondo del Comics hanno finalmente rotto il ghiaccio tra loro ed è stato sancito il principio che quello del fumetto è un settore artistico davvero per tutti e non solo per i giovani. Le 52 opere donate dalle autrici e dagli autori di ‘Fumetti nei Musei’ aprono un’interessante veduta sul fumetto italiano contemporaneo, che è costellato da diverse generazioni, diversi generi, diversi stili e diversi linguaggi. Un mix fantastico, che, dopo l’anteprima a Lucca, entrerà in modo permanente nella collezione degli Uffizi”, commentano i due curatori della mostra, Mattia Morandi e Chiara Palmieri.
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi
Da sinistra, Eike Schmidt, Direttore degli Uffizi, Chiara Palmieri, curatrice della mostra e Mattia Morandi, Capo Ufficio Stampa del MiC e curatore della mostra
Grande soddisfazione per la collaborazione è espressa anche dalla Presidente di Lucca Crea, Francesca Fazzi, a cui fanno eco le parole del Direttore Generale Emanuele Vietina: “Anche l’edizione più difficile di Lucca Comics & Games ha generato frutti entusiasmanti. La presenza di Eike Schmidt sul palco del Teatro del Giglio ha segnato l’avvio di una collaborazione, che oggi si concretizza in un’iniziativa che porterà, ogni anno, il Maestro del Fumetto incoronato a Lucca all’interno delle Gallerie degli Uffizi. È un grande riconoscimento per il Festival e per tutto il fumetto italiano”.
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi 
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi
ELENCO DEGLI AUTORI COINVOLTI NEL PROGETTO, CHE HANNO DONATO IL PROPRIO AUTORITRATTO ALLE GALLERIE DEGLI UFFIZI
ALTAN, Autoritratto (2021), pennarello su carta, mm 320 x 240.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Acqua passata, la storia ambientata nel
Castello Scaligero di Sirmione
ALTAN
Eliana Albertini
Simone Angelini
Paolo Bacilieri, Me 1995 (1995), smalto su tavola, cm 40 x 30 x 1,3.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Era Brera, la storia ambientata nella Pinacoteca
di Brera
Paolo Bacilieri
Bianca Bagnarelli, Autoritratto (2021), disegno in digitale, stampa Fine Art, mm 280
x 210.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Vulcanalia, la storia ambientata nel Parco
Archeologico di Pompei
Bianca Bagnarelli
Lorena Canottiere, Autoritratto a fumetti (2021), acrilico su carta, mm 330 x 240.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Io più fanciullo non sono, la storia ambientata
nei Musei Reali di Torino
Lorena Canottiere
Mara Cerri, Mara (2021), acrilico su cartone, mm 29,5 x 20,8.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Dietro di te, la storia ambientata nella Rocca
Demaniale di Gradara
Mara Cerri
Manfredi Ciminale
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi
Sara Colaone
Marco Corona
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi
Mariachiara Di Giorgio
DR. PIRA
Andrea Ferraris
Vincenzo Filosa
Marco Galli
Lorenzo Ghetti
Roberto Grossi
Gud
Lise e Talami
LRNZ, Autoritratto (2021), tempera giapponese Nicker, con inserto a inchiostro
Ultrachrome, tempera giapponese e Fineliner su carta, mm 410 x 309.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Time is Out of Joint, la storia ambientata nella
Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
LRNZ
LRNZ
Maicol & Mirco
Federico Manzone
MARTOZ
Lorenzo Mò
Vitt Moretta
Giacomo Nanni, Autoritratto (2021), acrilico su acetato, mm 298 x 210.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato L’immaginifico Signore, la storia ambientata
nell’Istituto Centrale per la Grafica
Giacomo Nanni
Luca Negri R.S.M.
Marino Neri
Otto Gabos
Pablo Cammello
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi
Giuseppe Palumbo
Paolo Parisi
Michele Petrucci
Antonio Pronostico, Autoritratto (2021), pastello su carta, mm 420 x 295.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Passatempo, la storia ambientata nel Parco
Archeologico di Ostia Antica
Pronostico
Antonio Pronostico
Fabio Ramiro Rossin
Ratigher
Fulvio Risuleo
Silvia Rocchi
Federico Rossi Edrighi
Emanuele Rosso
Alessandro Sanna
Pietro Scarnera
Roberta Scomparsa
Andrea Settimo
Alice Socal
Spugna
SQUAZ
Marco Taddei
Alessandro Tota
Tuono Pettinato, Autoritratto, matita e china su carta, mm 297 x 210.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Neri & Scheggia in Galleria, la storia ambientata
nella Galleria dell’Accademia di Firenze
Tuono Pettinato
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi
Miguel Angel Valdivia
ZUZU, Autoritratto (2019), penna su carta, mm 330 x 340.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Super Amedeo, la storia ambientata nel Museo
Archeologico Nazionale di Napoli
ZUZU
ZUZU
Testo, foto, video dall’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero della Cultura
Mattia Morandi, Capo Ufficio Stampa del MiC e curatore della mostra

MiC, Uffizi e Lucca Comics & Games insieme nel segno del fumetto:
52 autoritratti di autori italiani entrano nella prestigiosa collezione degli Uffizi
Le premesse sono state gettate nel 2020, quando Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, ha partecipato a Lucca ChanGes, l’edizione segnata dalla pandemia di Lucca Comics & Games.
Oggi il Ministero della Cultura, le Gallerie degli Uffizi e Lucca Comics & Games si alleano in nome del fumetto,  partendo dall’iniziativa ministeriale Fumetti nei Musei*, che proprio il festival lucchese, nel 2018, premiò come migliore iniziativa editoriale.

MiC Uffizi Lucca Comics & Games Fumetti nei Musei Locandina
MiC, Uffizi e Lucca Comics & Games insieme nel segno del fumetto. La locandina della mostra “Fumetti nei musei | Gli autoritratti degli Uffizi”

52 autoritratti di alcuni tra i più brillanti fumettisti della scena italiana entrano nella collezione delle Gallerie degli Uffizi.
Le opere – realizzate con tecniche, formati e stili diversi – saranno presentate a Lucca Comics & Games 2021 dall’8 ottobre al 1 novembre nell’ambito della mostra “Fumetti nei musei | Gli autoritratti degli Uffizi” a cura di Mattia Morandi e Chiara Palmieri. La mostra – dedicata a Tuono Pettinato, fumettista recentemente scomparso e autore per Fumetti nei Musei dell’albo ambientato alla Galleria dell’Accademia di Firenze – è una delle iniziative previste dal protocollo d’intesa siglato dalle Gallerie degli Uffizi e da Lucca Crea per favorire lo sviluppo e la promozione del fumetto in Italia e all’estero.
L’intesa prevede, inoltre, la partecipazione degli Uffizi e del Ministero della Cultura alla designazione del Maestro del Fumetto di Lucca Comics & Games nell’ambito dei Lucca Comics Awards** e l’ingresso, ogni anno, dell’autoritratto del vincitore nella collezione degli autoritratti del museo fiorentino. L’accordo avrà durata biennale e sarà rinnovabile: nel suo ambito potranno essere intraprese iniziative condivise di svariate tipologie: oltre alle esposizioni anche eventi, produzioni culturali, partnership creative, didattiche, di natura scientifica e molto altro ancora.Le opere che andranno in mostra a Lucca sono state generosamente donate dagli artisti che hanno
partecipato a Fumetti nei Musei, il progetto ideato dal Ministero della Cultura e realizzato in collaborazione con la casa editrice Coconino Press – Fandango.

Dalla ‘A’ di ALTAN alla ‘Z’ di ZUZU, il nuovo nucleo di autoritratti, che spazia tra numerosi linguaggi e diverse generazioni, sarà un vero e proprio atlante del fumetto italiano contemporaneo che arricchirà la collezione di autoritratti delle Gallerie degli Uffizi, notoriamente la più ricca e prestigiosa al mondo: queste opere verranno esposte nelle nuove sale dedicate agli autoritratti che apriranno nei prossimi mesi al primo piano del museo vasariano.

Grazie alle artiste e agli artisti per questa importante donazione che rappresenta un’ulteriore evoluzione di un percorso di valorizzazione del fumetto contemporaneo che nasce attorno all’ambizioso progetto Fumetti nei Musei. Questo nuovo fondo è una novità importante per il panorama artistico contemporaneo italiano: gli Uffizi divengono così uno dei primi musei di arte classica a scommettere sulla vitalità e la forza creativa della nona arte”, dichiara il Ministro della Cultura, Dario Franceschini.

“Con questa inedita, innovativa alleanza tra gli Uffizi e Lucca Comics, una delle manifestazioni del fumetto più importanti al mondo, l’obiettivo è ribadire un concetto chiave: la cultura è pop e raggiungere con efficacia quante più persone possibili. L’accordo che presentiamo oggi è il primo del suo genere al mondo: sono convinto che darò vita a grandi risultati e farà da apripista a tanti altri ‘crossover’ fruttiferi di idee, creatività e spunti per il futuro”, commenta il direttore degli Uffizi Eike Schmidt.

Grande soddisfazione per la collaborazione è espressa anche dalla Presidente di Lucca Crea, Francesca Fazzi, a cui fanno eco le parole del Direttore Generale Emanuele Vietina:
“Anche l’edizione più difficile di Lucca Comics & Games ha generato frutti entusiasmanti. La presenza di Eike Schmidt sul palco del Teatro del Giglio ha segnato l’avvio di una collaborazione, che oggi si concretizza in un’iniziativa che porterà, ogni anno, il Maestro del Fumetto incoronato a Lucca all’interno delle Gallerie degli Uffizi. È un grande riconoscimento per il Festival e per tutto il fumetto italiano”

MiC Uffizi Lucca Comics & Games Fumetti nei Musei
MiC, Uffizi e Lucca Comics & Games insieme nel segno del fumetto. Alcuni volumi della collana “Fumetti nei musei”. Foto di Camilla Rossini

*
Fumetti nei Musei è un progetto ideato dall’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero della Cultura, realizzato in collaborazione con la casa editrice Coconino Press – Fandango e con il supporto di Ales S.p.A. La collana editoriale, nata per avvicinare i ragazzi al mondo museale, è composta da 52 storie a fumetti che raccontano la contemporaneità di 52 musei italiani. Gli albi sono anche distribuiti in omaggio ai ragazzi che partecipano ai laboratori e alle attività educative dei musei coinvolti. Nel 2018 Fumetti nei Musei ha vinto il premio ‘Gran Guinigi’ nell’ambito dei Lucca Comics Awards come migliore iniziativa editoriale dell’anno con queste motivazioni: “Un’operazione che raccoglie i migliori nuovi talenti della scena italiana con un’impeccabile veste editoriale. Un prodotto di altissimo livello che sposa le intenzioni educative all’amore per la narrativa sequenziale”. Nel corso degli anni, Fumetti nei Musei è stato protagonista di numerose esposizioni: le tavole originali sono attualmente in mostra nel Santuario dell’Ercole Vincitore di Villa d’Este a Tivoli. Fumetti nei Musei è
stato presentato nei principali saloni del libro italiani e nei festival del fumetto, ed è stato al centro, nel 2020, della Settimana della Lingua Italiana nel mondo organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. Tutte le informazioni sul sito www.fumettineimusei.it

*
I Lucca Comics Awards sono i premi dedicati al fumetto di Lucca Comics & Games, i principali in Italia. L’obiettivo dei Lucca Comics Awards è premiare le migliori opere a fumetti e i loro autori, indipendentemente da nazionalità, formato editoriale e modalità di distribuzione. Nell’ambito dei Lucca Comics Awards il riconoscimento principale è quello dedicato al Maestro del Fumetto, che avrà, ogni anno, l’opportunità di realizzare un autoritratto per le Gallerie degli Uffizi. Tutte le informazioni sul sito www.luccacomicsawards.com

Testo dall’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero della Cultura

Olympia Kyklos di Mari Yamazaki: dalla Grecia al Giappone

Numerose volte, da quando ho intrapreso gli studi classici e mi sono approcciato al mondo dell’insegnamento, ho cercato un modo per poter far capire l’importanza del connubio tra sport e “studio”: sarebbe banale ripetere l’esasperata cantilena mens sana in corpore sano; serve qualcosa di più contemporaneo, qualcosa di pratico di tangibile per poter far breccia nei cuori degli studiosi e degli alunni più pigri.

Inizialmente ho pensato che gli spokon manga potessero farmi da compagno in questa mia “crociata”. Da quando ho iniziato a leggere manga ho da subito amato la categoria spokon[1]; mi fanno tornare alla mente quelli che sono stati forse gli anni più belli della mia vita, quando ero un ragazzino di 17 anni che giocava in serie A e ogni estate partecipava alle finali nazionali dove si riunivano le squadre e i giocatori più forti di tutto il paese. Per anni mi sono sentito come Hanamichi Sakuragi, protagonista del manga Slam Dunk, del maestro Takeiko Inoue, che affrontava il Sannoh High in una sfida da togliere il fiato, o come Hinata Shoyo di Haikyuu, che dopo le delusioni iniziali riesce ad approdare ai tanto agognati campionati nazionali in cui potrà mostrare a tutti che l’altezza non è un limite ma un punto di forza. Spesso però mi è capitato anche di sentirmi come Sora Kurumatani di Ahiru no Sora, che malgrado gli sforzi, malgrado una squadra sulla carta molto competitiva, non riusciva a vincere nemmeno una partita; purtroppo lo sport non regala solo fantastiche emozioni ma sa essere anche veramente crudele.

 

Olympia Kyklos
Olympia Kyklos. Foto di Camilla Rossini

Crescendo con l’età però ho iniziato a trovare negli spokon manga dei limiti per la mia “crociata”, perché purtroppo la vita vera non sempre va come nei manga dove, malgrado tutto, alla fine si riesce sempre a sfondare nel mondo dello sport; io almeno non ci sono riuscito: a maggior ragione se lo sport in questione è uno minore come quello che pratico, la pallamano. Malgrado ciò, per passione pratico ancora il suddetto sport e leggo ancora gli spokon manga e a volte non nego che mi commuovo guardando le gesta di questi giovani atleti, immaginando di essere io al loro posto. Ed è proprio a questo punto della storia che entra in gioco Olympia Kyklos. Dopo aver scritto una recensione su un battle shōnen come Record of Ragnarok, ho voluto leggere di questo manga, un prodotto da poco arrivato sul nostro mercato.

Olympia Kyklos
Olympia Kyklos I, p. 5

Olympia Kyklos parte dall’antica Grecia (basterebbe questo per farmelo amare) per arrivare ai giorni “nostri”, si fa per dire; l’autrice Mari Yamazaki infatti, ha scelto di ambientare le vicende tra la Grecia del 400 a.C. e la Tokyo del 64, anno delle Olimpiadi. L’autrice nasce a Tokyo nel 1967 in una famiglia di artisti e si trasferisce giovanissima a Firenze per studiare Belle Arti. Durante il suo soggiorno fiorentino nasce il suo amore viscerale per l’Italia. Ultimati i suoi studi in Italia la Yamazaki inizia a disegnare fumetti mentre vive in giro per il mondo, e dopo aver trascorso parte della sua vita a girovagare tra tra Medio Oriente, Portogallo e Stati Uniti sarà nuovamente l’Italia a fare breccia nel suo cuore, infatti deciderà di fermarsi “stabilmente” a Venezia con il marito (di nazionalità italiana ovviamente). Mari Yamazaki è stata una delle poche ad aver ottenuto un grande successo internazionale proprio grazie a un manga italianofilo: Thermae Romae, tradotto in mezzo mondo e adattato poi al cinema in un film campione di incassi (in Giappone).

Olympia Kyklos
La copertina di Olympia Kyklos I, di Mari Yamazaki, pubblicato da Star Comics Editore

Olympia Kyklos inizia con la storia del pittore greco Demetrio. Il nostro protagonista, malgrado abbia delle doti fisiche straripanti, non è particolarmente avvezzo alla pratica sportiva, preferisce quindi dilettarsi nell’arte pittorica ma con scarsi risultati, per di più è molto impacciato con le ragazze; in poche parole, come ci suggerisce l’autrice, il nostro Demetrio è un otaku[2] d’altri tempi. Mari Yamazaki ha dichiarato inoltre, in calce al volume 1 del manga, che Demetrio è in realtà una proiezione di se stessa:

«a essere sincera io, fin da bambina, non sono mai stata molto amante dello sport. Però ero la più alta della classe (per la cronaca, dopo l’ultimo anno delle elementari la mia statura è rimasta praticamente la stessa), e forse perché passavo molto tempo ad arrampicarmi sugli alberi per catturare insetti e a scorrazzare in mezzo alla natura, l’unica cosa in cui ero dotata erano le abilità fisiche. Per questo motivo, ogni volta che c’era una competizione sportiva, mi costringevano a partecipare. Salto in lungo, salto in alto, cento metri, basket.  Poi, visto che vivevo in Hokkaido, che è l’isola più settentrionale del Giappone, mi è capitato anche di venire selezionata per rappresentare la scuola nel pattinaggio di velocità su ghiaccio. Ciononostante, ero molto più felice se ricevevo un complimento per quel che disegnavo o scrivevo piuttosto che per i miei risultati in ambito sportivo. Detestavo quel sistema di valutazione, basato unicamente sulla forza fisica, e, soprattutto, detestavo lo stress da competizione, per cui a partire dalle medie smisi di praticare qualsiasi sport. E infatti ho impostato questo progetto in modo che anche Demetrio, il protagonista della storia, sia una persona a cui non interessa particolarmente lo sport.»

Olympia Kyklos. Foto di Giuseppe Inella

Anche Demetrio, come Mari Yamazaki, ama divertirsi girando tra monti e nuotando nel mare, sviluppando, in modo del tutto naturale e senza nemmeno accorgersene, delle eccezionali abilità fisiche. Malgrado abbia sviluppato delle straordinarie doti atletiche il nostro protagonista non ne vuole proprio sapere nulla di competere in delle gare sportive, perché secondo lui alla base delle competizioni sportive risiede come sottofondo “l’ansia”.

All’ interno del manga infatti questo aspetto negativo dello sport ci viene raccontato attraverso la triste storia di Kōkichi Tsuburaya[3]. Alle Olimpiadi di Tokyo del 1964 vinse la medaglia di bronzo, e alle successive Olimpiadi, in Messico, tutti speravano che vincesse la medaglia d’oro. La pressione dovuta da quest’ “ansia” da prestazione che il maratoneta giapponese dovette sentire su di sé da chi gli stava attorno e lo esortava a continuare a correre fu tale da spingerlo a togliersi la vita.

Demetrio ci racconta che anche nelle Olimpiadi antiche si verificavano situazioni simili, c’era infatti chi considerava lo sport una filosofia di vita e chi voleva sfruttarlo per raggiungere solo la gloria personale. Questo parallelismo mette in evidenza come il genere umano, alla fine, non sia cambiato poi così tanto in 2420 anni di storia.

Olympia Kyklos. Foto di Giuseppe Inella

È proprio questo che vorrei evidenziare attraverso la lettura del fumetto di Mari Yamazaki, che attua un brillante e certosino studio comparato tra le diverse culture; il valore morale e la capacità dell’arte stessa di suscitare emozioni, la responsabilità nei confronti di un villaggio o di una nazione, la libertà di poter coltivare le proprie passioni e di inseguire i propri sogni, la relazione tra fatica e piacere. Personalmente credo che questo manga lanci uno dei messaggi più genuini che possa insegnare l’attività sportiva, ovvero quello di praticare lo sport senza l’assillo di essere campioni.

Olympia Kyklos I, p. 4

[1] Spokon è un termine giapponese che designa un particolare genere di manga e anime le cui storie sono ambientate nel mondo dello sport e hanno per protagonisti degli atleti.

[2] Una persona che si dedica ossessivamente a un certo interesse, che spesso riguarda fumetti, cartoni animati e videogiochi.

[3] Kōkichi Tsuburaya, nato Kōkichi Tsumuraya, è stato un maratoneta e mezzofondista giapponese, medaglia di bronzo nella maratona ai Giochi olimpici di Tokyo 1964.

 

Si ringrazia Camilla Rossini per aver supervisionato l’articolo.

Si ringrazia Star Comics Edizioni per le immagini dagli albi.

Gli albi recensiti sono stati cortesemente forniti dalla casa editrice.

 

L’articolo è stato pubblicato in precedenza su Paesaggi Colorati.