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Kuroko's Basket
Kuroko’s Basket Replace Plus n. 10, art di Ichiro Takahashi, storia di Tadatoshi Fujimaki e Sawako Hirabayashi, pubblicato in Italia da Star Comics (2021). Foto di Giuseppe Inella

La casa editrice Edizioni Star Comics il 6 febbraio 2019 ha annunciato l’uscita del prequel di Kuroko’s Basket (manga di Tadatoshi Fujimaki), dal titolo Kuroko’s Basket Replace Plus firmato da Sawako Hirabayashi e Ichiro Takahashi. Il manga sarà possibile trovarlo in fumetteria, libreria e su Amazon al prezzo di €4,50.

Le vicende narrano gli accadimenti precedenti alla serie principale Kuroko’s Basket. In un certo periodo nella fortissima squadra di basket della scuola media Teiko furono presenti contemporaneamente cinque fenomeni, noti come “la generazione dei miracoli”, e un misterioso sesto uomo. Una squadra di ragazzini fuori dal comune, dotati di un talento sconfinato da risultare praticamente inarrestabili per i coetanei; le loro gesta sono diventate leggenda, rendendoli famosi in tutto il suolo giapponese.

I loro nomi sono conosciuti esattamente come le loro abilità: Daiki Aomine, asso e realizzatore della squadra, Kise Ryota, bel ragazzo capace di apprendere le tecniche altrui rapidamente, Atsushi Murasakibara, centro dalla stazza fisica mastodontica, Shintaro Midorima, tiratore da 3 infallibile e Seijuro Akashi, leader e playmaker capace di tener testa ad ognuno degli altri membri grazie alla sua percezione spaziale. Ma oltre a questi, girava voce di un misterioso sesto uomo chiamato Testuya Kuroko: protagonista anche di questo spin off non è il classico protagonista di un anime sportivo, è invece un protagonista atipico e assolutamente originale, che lo rende interessantissimo rispetto al resto dei personaggi.

Kuroko è basso, e non ha la capacità fisica o la tecnica per essere un fuoriclasse, è in apparenza anonimo e destinato a non brillare come giocatore, tuttavia grazie ad Akashi, trova un modo solo suo di eccellere, portando la squadra alla vittoria tramite la sua naturale tendenza a essere invisibile, la sua bravura nell’osservare e la sua precisione e velocità nei passaggi. Kuroko è un ragazzo a cui piace dal profondo del cuore il basket, e che crede nel valore del gioco di squadra, piuttosto che alla bravura del singolo giocatore. Nel manga si parlerà dei loro movimentati pomeriggi, prima che le loro strade si dividessero; vedremo Satsuki Momoi, manager del club di basket della scuola media Teiko, alle prese con i sentimenti che prova Kuroko; i nostri protagonisti prender parte al principale festival della scuola media Teiko, la Stamp Race, competizione organizzata tradizionalmente ogni anno, legata a una bizzarra leggenda in cui si dice che, se un ragazzo e una ragazza vi prendono parte insieme, vincendo la gara, diventeranno una coppia di innamorati felici.

Dopo aver sentito queste voci, Momoi ovviamente deciderà di gareggiare in coppia proprio con Kuroko. Vedremo le avventure di Shintaro Midorima, membro della Generazione dei Miracoli molto superstizioso, che un giorno, però, si perde l’oroscopo del mattino e ciò innesca una giornata piena zeppa di imprevisti alla disperata ricerca del portafortuna del giorno. Unico indizio… il colore rosso! Assisteremo alle bizzare fughee di Aomine, l’asso della Teiko, che rischia di non poter partecipare al campionato a causa dei suoi pessimi voti. Gli viene offerta la possibilità di rimediare svolgendo dei compiti a casa, ma la sera prima della consegna si dà alla macchia. Insomma una lettura particolarmente leggera, ma che fornisce uno spunto di riflessione particolarmente interessante, ovvero, quanto lo sport sia importante anche come fenomeno di integrazione sociale tra ragazzi appartenenti alle realtà più disparate.

Kuroko's Basket
Kuroko’s Basket Replace Plus n. 10, art di Ichiro Takahashi, storia di Tadatoshi Fujimaki e Sawako Hirabayashi, pubblicato in Italia da Star Comics (2021). Foto di Giuseppe Inella

In una fase di trasformazione come l’adolescenza, infatti, lo sport è importantissimo. Come accennavo, oltre a essere importante per lo sviluppo sano e armonioso del corpo, è fondamentale perché favorisce una crescita cognitiva, emotiva e sociale. In questo periodo della vita, così ricco di cambiamenti fisici e non, imparare l’importanza dell’impegno, del rispetto delle regole e della tolleranza, fa sì che i giovani si misurino con le proprie capacità e con gli altri, perché l’attività sportiva aiuta gli adolescenti a incanalare gli istinti aggressivi in maniera socialmente accettabile, a essere responsabili, a prendere iniziative, a socializzare e a cooperare.

Sono davvero grandi le grande potenzialità educative dello sport che, come la famiglia e la scuola, trasmette valori, principi ed esperienze di vita. Dietro la scelta di un determinato sport, come la lettura di questo manga ci insegna c’è sempre una motivazione ben precisa. Uno dei motivi principali è il desiderio che i ragazzi hanno di farsi notare dagli altri, infatti la pratica di uno sport, potrebbe renderli popolari e importanti. A questo si aggiunge il desiderio di trarre piacere dalle sfide e sperimentare qualcosa in cui ci sente o si è bravi. Inoltre, dai 13/14 anni, i ragazzi cominciano a essere consapevoli che forma fisica e abilità che sono fattori fondamentali per farli divertire nel fare allenamenti e gare agonistiche.

Il maggiore punto di forza di questo manga, oltre a una caratterizzazione dei personaggi mirata e approfondita, in cui scopriremo le forze e le debolezze di ognuno, e i momenti in cui si sono conosciuti, è una grafica curata nei dettagli seppur il nuovo stile grafico è più classico e i tratti più morbidi in linea con l’età dei protagonisti, più giovani rispetto alla serie principale nella quale i disegni man mano che la storia proseguiva si facevano molto dettagliati e adatti alle azioni frenetiche delle partite.

Kuroko no Basket Replace PLUS si presenta come un volumetto snello e flessibile senza sovraccoperta, le pagine realizzate in carta usomano bianca permettono una buona leggibilità delle tavole. L’opera completa prevede un totale di 10 volumetti al prezzo di 4,50 € cad, un rapporto qualità prezzo assolutamente onesto.

Kuroko's Basket
La copertina di Kuroko’s Basket Replace Plus n. 10, art di Ichiro Takahashi, storia di Tadatoshi Fujimaki e Sawako Hirabayashi, pubblicato in Italia da Star Comics (2021)

KUROKO’S BASKET REPLACE PLUS n.10 FAN n. 260
Ichiro Takahashi , Sawako Hirabayashi , Tadatoshi Fujimakio
11.5×17.5 , Brossurato, b/n, pp. 176, €4,50
Data di uscita: 12/05/2021 in fumetteria, libreria e store online

 

L’albo recensito è stato cortesemente fornito dalla Casa editrice.

Mars di Fuyumi Soryo, caposaldo della narrativa shojo degli anni ’90, torna con una nuova veste editoriale curata dalla casa editrice Star Comics con nuovi testi riveduti e corretti.

La copertina di Mars New Edition n°1 di Fuyumi Soryo, pubblicato da Edizioni Star Comics (2021)

La timida Kira Aso, chiusa e per niente interessata a coltivare altri interessi se non il disegno e vittima dell’emarginazione tipica dell’ambiente scolastico giapponese, lega stranamente con l’impulsivo Rei Kashino che mai avrebbe dovuto trovare interesse in “una come lei” (cit.).

L’incontro tra Kira e Rei

L’ambientazione scolastica è il palcoscenico dove germoglia il rapporto tra i protagonisti.
Le ripicche, le invidie ed i giudizi dei compagni, pronti a commentare ogni accadimento attorno ai due giovani, rendono loro la vita difficile, ma allo stesso tempo permettono alla vera natura dei due di emergere con esiti inaspettati.

Riassumere Mars è insidioso, si rischia di banalizzarlo raccontando della tormentata relazione tra due individui, l’uno l’opposto dell’altra; purtroppo la sintesi non permette di cogliere le sfumature di quella che è la natura del rapporto tra i due protagonisti.

Mars New Edition Fuyumi Soryo
Mars New Edition di Fuyumi Soryo

Kira Aso e Rei Kashino possiedono una tendenza drammatica che li rende estremamente affascinanti al di là degli stereotipi narrativi, purtroppo stra-utilizzati, della “ragazza timida” e del “bello e dannato”.
I protagonisti di Mars hanno una straordinaria intensità che l’autrice ci comunica con il suo tratto sottile che ben si nota nei suoi volti e soprattutto quando realizza gli occhi, tratteggiandoli solitari e fluttuanti nella tavola, carichi di tutto il pathos della scena.

Mars New Edition Fuyumi Soryo
Mars New Edition di Fuyumi Soryo

Se è facile sorvolare sugli stereotipi che in Mars sono usati con intelligenza, risulta invece ostica la lettura dell’opera in alcuni passaggi, a causa della scrittura didascalica dell’autrice che può rallentare il piacevole ritmo di lettura.
Le molte vignette presenti nella maggior parte delle tavole, spesso con tagli obliqui e sovrapposte tra loro, potrebbero rendere un po’ confusa la lettura dei baloon, soprattutto se i lettori sono poco abituati – come me – a leggere titoli che sono stati serializzati in Giappone su riviste shojo (mea culpa, rimedierò).

Mars New Edition si presenta come un volumetto spesso e flessibile con sovraccoperta, dalla grafica minimale ed elegante, le pagine realizzate in carta usomano bianca permettono una buona leggibilità delle tavole.
L’opera completa prevede un totale di 8 volumetti al prezzo di 8,00 cad, un rapporto qualità prezzo assolutamente onesto.

Mars New Edition Fuyumi Soryo
Mars New Edition di Fuyumi Soryo

MARS NEW EDITION n.1
Fuyumi Soryo
12,4×18, Brossurato ,b/n, pp. 384, con sovraccoperta, €8,00
Data di uscita: 21/04/2021 in fumetteria, libreria e store online
ISBN 9788822622167

L’albo recensito è stato cortesemente fornito dalla casa editrice.

 

One Piece Stampede, dal film alla novel

Anime, manga, film, videogiochi e romanzi, il mondo di One Piece comprende un numero illimitato di produzioni che coinvolgono tutti i più importanti medium della cultura pop.
Ultima ad aggiungersi a questa lista è la trasposizione in prosa del famoso film One Piece Stampede.
In Italia, questa nuova novel arriva grazie ad Edizioni Star Comics e racconta le avventure di Monkey D. Rufy e della sua ciurma, questa volta intenti a fronteggiare il pirata organizzatore di feste Buena Festa, che dopo vent’anni di silenzio fa ripartire sull’Isola di Delta il più grande Festival Mondiale dei Pirati: tutte le flotte si radunano per partecipare alla grande caccia al tesoro che vede in palio un premio legato al Re dei Pirati Gol D. Roger e al mitico tesoro One Piece.

Mentre le varie ciurme si affrontano per raggiungere l’obiettivo, una minaccia venuta dal passato si palesa: il terribile Erede dei Demoni, Douglas Bullet: ex-membro della ciurma di Gol D. Roger, e intenzionato a prendersi il titolo di Re dei Pirati che fu del suo vecchio capitano eliminando tutti gli avversari, grazie alla sua enorme forza e alla sua nave, la Stampede.
Riuscirà la ciurma di Monkey D. Rufy – detto Cappello di paglia – a contrastare una minaccia così grande? Quali sono i veri piani del losco Buena Festa? E la Marina rimarrà all’oscuro di questo enorme raduno di pirati?

Se dovessi essere oggettivo, la novel così come la sua trasposizione cinematografica, è un contenuto a mio avviso mediocre, ma poiché si ama One Piece, personalmente sia la novel sia la sua trasposizione cinematografica mi sono piaciute e non poco!

Innanzitutto perché per l’appunto è contenutisticamente parlando un prodotto senza nulla a pretendere che mira al puro fan service (ed è per questo che solletica e sollazza i nostri cuori), poi perché ho letto questa novel senza particolari aspettative e infine, forse il motivo più importante, è che avendo subodorato che fosse ricco di fan service (quindi pieno zeppo di personaggi catapultati randomicamente nell’opera solo per fare caciara e riempirsi di botte), beh, il mio spirito da battle shōnen si è elevato verso vette paradisiache che hanno appagato il mio animo, ormai stanco e logorato dai commenti dei puristi: “È canonico? Se non è canonico fa schifo, non lo leggo o guardo”!

Come vi dicevo, non aspettatevi una trama avvincente, quest’ultima non c’è, non esiste; malgrado questo il villain di turno, il suddetto Douglas Bullet, è un personaggio interessante, ma che per sua fortuna/sfortuna deve sottostare in quest’opera ai dettami del puro battle shōnen, nudo e crudo, tanto da diventare a un certo punto una sorta di “Transformers”. Capace di fronteggiare anche Gol D. Roger con la sua forza, Douglas decise di abbandonare la ciurma del re dei pirati nell’unica occasione in cui uscì perdente dallo scontro con Roger; catturato dalla Marina a 22 anni durante una Buster Call, ha raggiunto il massimo grado di potenza intorno ai 40 anni, al momento dello scontro con i pirati di Cappello di paglia ne ha circa 45.

Secondo quanto visto e letto, scopriamo che il nostro villain dovrebbe possedere l’haki dell’armatura, l’haki dell’osservazione e addirittura il raro haki del re conquistatore; una sorta di divinità scesa in terra! Così come la trama, anche i livelli di forza sono del tutto senza senso, motivo per il quale consiglio ulteriormente la lettura, se vi piacciono le botte e avete qualche ora da dedicare a una lettura leggera!

One Piece Novel Stampede
La copertina del romanzo One Piece Stampede. Il Film – Romanzo, pubblicato da Edizioni Star Comics (2021)

In conclusione, mi sento di dire che One Piece Novel Stampede è un’opera che non funzionando, funziona; dove anche i neofiti, tramite brevi ma importanti digressioni, possono imparare a conoscere il mondo in cui si sviluppano le vicende dei protagonisti, senza essere dei massimi esperti del settore.
All’interno del romanzo vengono introdotti quasi tutti i personaggi presenti nel manga, tra cui i principali antagonisti (circa l’80% dei personaggi già visti in manga e anime). La lettura non è certamente obbligatoria (essendo questo uno spin-off non essenziale ai fini della trama), ma a dispetto di una prima parte più lenta, la seconda parte regala delle ore di intrattenimento e divertimento non indifferenti.

Categorie: Novel
Serie: ONE PIECE STAMPEDE: IL FILM – ROMANZO
Data di pubblicazione: 03/03/2021
Formato: 14.5×21 , b/n
Pagine: 216
Brossurato con copertina con alette
Puoi trovarlo in: Fumetteria, Online store, Libreria

La novel recensita è stata cortesemente fornita dalla casa editrice.

Anne Frank a fumetti: le annotazioni del retrocasa reinterpretate da Ozanam e Nadji

Il legame tra narrazione a fumetti e memoria è particolarmente affascinante. Raccontare con le immagini aggiunge forza ed immediatezza al messaggio che si vuol dare, non è un caso che spesso opere letterarie che vengono adattate in fumetti acquistino una “vita” propria, “Il diario di Anne Frank” è uno di questi casi.

La Star Comics ha recentemente pubblicato il “Diario di Anne Frank” in un volume autoconclusivo tratto dalla prima edizione del diario, curata da Otto Frank, padre di Anne, pubblicata come “Il retrocasa: annotazioni al diario dal 12 Giugno 1942 al 1 Agosto 1944”.

La sceneggiatura è di Antoine Ozanam (già sceneggiatore di Klaw) e i disegni di Nadji (il suo blog: http://vertfluo.blogspot.com/).

Anne Frank è una ragazza ebrea che per i suoi tredici anni riceve un diario eleggendolo subito a suo più intimo confidente, battezzandolo Kitty.
Una premessa di poco conto, se quel diario non fosse una delle rarissime testimonianze dei tanti giovani ebrei che hanno vissuto la seconda guerra mondiale e l’orrore delle persecuzioni naziste. In quelle pagine Anne riversa la sua vita da rifugiata in una “retrocasa” di Amsterdam.

Non è la prima volta che il diario della giovane Anne si presta ad essere reinterpretato come fumetto, il lavoro di analisi e comprensione dell’opera letteraria da parte dello sceneggiatore si fonde allo stile di disegno essenziale di Nadji, rendendo le azioni e riflessioni della protagonista vivide e mai distanti.

La retrocasa dove Anne vivrà per due anni con la famiglia e altre persone diventa il macrocosmo nel quale la ragazza passerà gli anni della sua adolescenza.
Anne è la più giovane in quella dimora nascosta, gli adulti riversano su di lei aspettative e frustrazioni, senza che lei abbia la possibilità di ribattere senza essere bruscamente messa a tacere.
Come tutte le adolescenti, Anne si ribella, si fa delle domande, si innamora ed osserva il mondo attorno a lei: la guerra è una eco terribile, fa tremare le pareti di quel rifugio che diventa di anno in anno sempre più fragile.

La retrocasa viene delineata con pochi tratti, lasciando spesso lo sfondo vuoto per non distrarre il lettore dai personaggi e dai loro discorsi, vera anima dell’opera. Il fumetto fa un grande uso di tinte desaturate, come a voler rappresentare la perenne penombra di chi vive senza dover essere visto, relegando i toni caldi ai momenti più astratti quando Anne non parla a Kitty, il suo diario, ma rende noi “Kitty”.
L’autore si prende la libertà di colmare le lacune della narrazione frammentaria del diario, dimostrando di aver capito la personalità della giovane protagonista.

La gabbia delle vignette è spesso rigida, le vignette si susseguono inframezzate da ampi spazi bianchi. Ad interrompere il ritmo e la narrazione si aprono splashpage che ci trasportano nell’immaginazione della giovane autrice, animando le sue fantasie e preoccupazioni.

Il diario di Anne Frank” non è pensato per un pubblico che vede nel fumetto una via “facile” per leggere un libro, è un’interpretazione sensibile e rispettosa del contesto, dei sentimenti di Anne e di chi ha vissuto attorno a lei.

Non occorre vivere momenti così tragici per entrare in sintonia con il pensiero della giovane Anne che ha il pregio di rendere tangibili, comprensibili i suoi problemi e i suoi dilemmi in maniera così incredibilmente universale.

Anne Frank fumetti
La copertina del volume Il diario di Anne Frank, a cura di Antoine Ozanam e Nadji, pubblicato da Edizioni Star Comics (2020)

Il diario di Anne Frank
“Il retrocasa annotazioni al diario dal 12 giugno 1942 al 1 agosto 1944”

AUTORI: Antoine Ozanam (sceneggiatura), Nadji (disegni)
EDITORE: Star Comics
DIMENSONI:17×24, brossurato a colori
PAGINE:144
PREZZO:€.13,90
ISBN: 978-8822621375
Il fumetto è disponibile anche su Amazon

 

Per le immagini si ringrazia Edizioni Star Comics.

L’articolo è stato pubblicato in precedenza su ClassiCult.