Author

XtraCult

Browsing

ENRIQUE IGLESIAS: È USCITO OGGI FINAL VOL. I” 

IL NUOVO ALBUM DELLA SUPERSTAR LATINA

contiene il nuovo singolo “PENDEJO” e le hit ME PASÉ” Feat. Farruko, DUELE EL CORAZÓN” Feat. Wisin e “EL BAÑO” Feat. Bad Bunny

Enrique Iglesias Final Vol. I
La copertina del nuovo album di Enrique Iglesias, Final Vol. I

È uscito FINAL VOL. I”, il nuovo album – e forse l’ultimo della sua carriera, come sembra suggerire il titolo – di ENRIQUE IGLESIAS, la superstar mondiale che per oltre vent’anni ha registrato numeri da record segnando la storia della musica e che ancora una volta si conferma il re del latin pop (https://enriqueiglesias.lnk.to/FinalVol1).

Il progetto bilingue arriva dopo l’ultimo album “Sex and Love” pubblicato nel 2014 ed è l’undicesimo album in studio di Enrique. “Final Vol. I” contiene undici tracce dinamiche, incluso il nuovo singolo “Pendejo”. Le voci relative a questo nuovo brano sono iniziate a circolare solo la scorsa settimana, quando a Los Angeles, New York e a Miami sono apparsi dei misteriosi cartelloni pubblicitari che definivano Iglesias come “Pendejo” (stupido), uno strano enigma che ha incuriosito i fan. Caratterizzato da ritmi sensuali caraibici, “Pendejo” è un inno romantico che cattura l’inebriante sensazione di lussuria, la sofferenza che segue a una delusione amorosa e il potere travolgente dell’amore, che riesce a far impazzire e trasformare tutti in “pendejos”.

Da oggi è online al seguente link il video di “Pendejohttps://www.youtube.com/watch?v=CRYixDvIKcg.

Per la regia di Jessy Terrero, il video ha come protagonista Enrique Iglesias, affiancato dall’attrice messicana Renata Notni. Sullo sfondo di viste suggestive, come il ponte di Brooklyn illuminato dalle luci del tramonto, tra le due star si crea un’intensa alchimia mentre vivono momenti intimi insieme.

Final Vol. I contiene anche la hit estiva del 2021 “Me Pasé” ft. Farruko e altri cinque brani inediti, tra cui “Te Fuiste”, impreziosito dalla collaborazione con Myke Towers, e i precedenti singoli “Duele El Corazón” con Wisin, “Súbeme La Radio” con Descemer Bueno e Zion & Lennox, “El Baño” con Bad Bunny e “Move to Miami” con Pitbull.

Questa la tracklist dell’album: Chasing The Sun”, “Te Fuiste” feat. Myke Towers, “Pendejo”, “Unwell”, “All About You”, “Me Pasé” feat. Farruko, “Súbeme La Radio” (feat. Descemer Bueno, Zion & Lennox), “Duele El Corazón” feat. Wisin, “El Baño” feat. Bad Bunny, “Move To Miami” feat. Pitbull e “El Perdon” con Nicky Jam.

Enrique Iglesias FInal Vol. I

Dopo l’annuncio dell’album, il titolo enigmatico ha immediatamente suscitato la curiosità dei fan, che hanno iniziato a chiedersi se “Final Vol. I” segnasse davvero la fine della carriera della superstar o se, in realtà, sia l’inizio di qualcosa di più grande. Quello che è certo, tuttavia, è che questo attesissimo album costituisce un altro momento decisivo della carriera di Iglesias, caratterizzata da ritmi e sonorità irresistibili che hanno fatto sì che l’artista dominasse le classifiche per quasi due decenni. Dopo il periodo di trasformazione e cambiamento che milioni di persone in tutto il mondo, incluso lo stesso Enrique, hanno affrontato nell’ultimo anno, “Final Vol. I” è come una medicina, una colonna sonora che invita chi la ascolta a celebrare la vita e ad assaporare ogni singolo giorno.

www.enriqueiglesias.com – www.instagram.com/enriqueiglesias/ – www.twitter.com/enriqueiglesias/
www.facebook.com/enriqueiglesias/
 – www.youtube.com/channel/enriqueiglesias/

 

Milano, 17 settembre 2021

Testo e foto da Parole e Dintorni.

Pino Daniele Alive, la mostra

Pino Daniele Alive La Mostra
La locandina di Pino Daniele Alive, La Mostra

PINO DANIELE TRUST ONLUS
in collaborazione con
FONDAZIONE MADE IN CLOISTER
 e WALL OF SOUND GALLERY

PRESENTA IL PROGETTO ESPOSITIVO MULTIMEDIALE
“PINO DANIELE ALIVE, LA MOSTRA”
DA DOMANI 18 SETTEMBRE AL 31 DICEMBRE 2021
AL COMPLESSO DI SANTA CATERINA A FORMIELLO (NAPOLI)

Pino Daniele Alive la mostra
Pino Daniele. Foto ©Giovanni Canitano

PINO DANIELE TRUST ONLUS unisce le forze con FONDAZIONE MADE IN CLOISTER WALL OF SOUND GALLERY per celebrare l’indimenticabile artista partenopeo PINO DANIELE con “PINO DANIELE ALIVE, LA MOSTRA”, un progetto espositivo multimediale che resterà a Napoli, presso il complesso di Santa Caterina a Formiello (Piazza Enrico de Nicola, 49), sede della Fondazione, da domani, sabato 18 settembre, al 31 dicembre 2021.

Pino Daniele Alive, La Mostra Foto © Francesco Squeglia

L’idea del progetto nasce dalla collaborazione del figlio di Pino Daniele, Alessandro Daniele, e del fotografo Guido Harari.

Pino Daniele Alive la mostra
Pino Daniele. Foto ©Guido Harari

All’interno della mostra sarà possibile vedere per la prima volta in grande formato scatti iconici di Pino Daniele, realizzati dai fotografi che lo hanno seguito più da vicino nell’arco della sua carriera. Immagini che hanno caratterizzato le copertine dei suoi dischi storici e fotografie inedite, digitalizzate appositamente per la mostra.

Pino Daniele. Foto ©Mimmo Jodice

In ordine cronologico si susseguiranno alcuni ritratti giovanili scattati da Lino Vairetti della band Osanna, per passare alle immagini di Mimmo Jodice, Cesare Monti, Guido Harari, Luciano Viti, Giovanni Canitano, Adolfo Franzò, Roberto Panucci, Letizia Pepori.

Pino Daniele Alive la mostra
Pino Daniele. Foto ©Adolfo Franzò

«Quando entrai per la prima volta nella Fondazione Made in Cloister fu suggestivo e sentii l’esigenza di accendere il mio computer per suonare uno di quei brani strumentali di mio padre dedicati a De Filippo. Vedevo quello spazio come un contenitore multimediale per la diffusione del nostro patrimonio culturale. Un’intuizione che ora si trasforma in qualcosa di concreto con la mostra itinerante ispirata all’installazione museale permanente “Pino Daniele Alive”, realizzata dalla Pino Daniele Trust Onlus all’interno del Museo della Pace di Napoli.»  racconta il co-curatore Alessandro Daniele.

Pino Daniele Alive, La Mostra
Pino Daniele Alive, La Mostra Foto © Francesco Squeglia

La cornice suggestiva della Fondazione Made in Cloister, grazie alle sue caratteristiche architettoniche, riuscirà a guidare naturalmente il pubblico in un percorso multimediale, alla scoperta degli aspetti più complessi e privati di Pino. Ad arricchire l’esposizione anche oggetti e strumenti cari all’artista, tra gli altri, alcune sue chitarre rese celebri dalle copertine dei suoi dischi, il mandolino utilizzato per le registrazioni di “Napule è” e i fogli scritti di suo pugno con le scalette dei concerti.
Un soundtrack d’eccezione accompagnerà i passi del pubblico: alcuni brani del repertorio dell’artista saranno presentati in chiave inedita, con stralci audio della sola voce e/o della sola chitarra isolate dal resto degli strumentiA ritmare la dimensione volutamente più intima dell’ascolto, i respiri di Pino Daniele inframezzano le varie esecuzioni.

Pino Daniele Alive, La Mostra
Pino Daniele Alive, La Mostra Foto © Francesco Squeglia

La mostra sarà anche un contenitore di attività no profit a cura della Pino Daniele Trust Onlus, che, grazie alla collaborazione di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, arricchirà il programma con una serie di attività di formazione artistico-musicale, con incontri dedicati ai licei musicali, istituzioni e corsi accreditati dal MIUR AFAM.

Pino Daniele. Foto ©Cesare Monti

Il primo appuntamento, “SULLE TRACCE DI PINO DANIELE”, si terrà proprio il 18 settembre a partire dalle ore 18:00. Il focus sarà l’analisi stilistica ed armonica delle opere di Pino con ascolti dei multi traccia originali di alcuni celebri brani, con la partecipazione degli studenti dei corsi pop rock del Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano.

Pino Daniele Alive, La Mostra
Pino Daniele Alive, La Mostra Foto © Francesco Squeglia

Il progetto prende il nome dall’installazione museale permanente “PINO DANIELE ALIVE”, che il Museo Della Pace di Napoli ha voluto dedicare a Pino Daniele, aperta al pubblico il 29 Giugno 2016. Il percorso, a cura di PINO DANIELE TRUST ONLUS, è frutto di un’intesa tra l’indimenticabile “mascalzone latino” e il Presidente della Fondazione Mediterraneo, Michele Capasso.   

Pino Daniele Alive, La Mostra Foto © Francesco Squeglia

«Questo progetto porta Pino Daniele nella splendida cornice della Fondazione Made in Cloister, con una formula insolita e altamente emozionale. Rincorrere le sue dita sulla chitarra, afferrare il volo della sua ispirazione in tracce sonore volte incomplete, ritrovarseli suo viso da scugnizzo dall’adolescenza fino alla maturità in fotografie iconiche e anche molte inedite, sarà un’esperienza intensa e toccante, sia per il suo pubblico che per noi fotografi che lo abbiamo conosciuto e amato. Per noi, per tutti, Pino è e resterà sempre “Alive”, “Vivo”.» — aggiunge il co-curatore Guido Harari.

Pino Daniele Alive, La Mostra Foto © Guido Harari

«Made in Cloister è un progetto di rigenerazione urbana per l’area di Porta Capuana a Napoli, i cui motori sono l’arte contemporanea, il design e le grandi tradizioni artigianali della nostra regione. Nel 2018 abbiamo deciso di includere un programma dedicato alla Fotografia e – dopo la mostra Art Kane, Visionary – insieme ad Alessandro Daniele e Guido Harari abbiamo voluto dedicare un grande progetto espositivo a Pino Daniele. È la prima mostra itinerante multimediale sull’artista napoletano scomparso nel 2015 ed è stata progettata, in collaborazione con il Pino Daniele Trust Onlus e Wall Of Sound Gallery, con l’obiettivo di raccontare l’anima dell’Uomo in Blues — spiega Davide de Blasio, Fondazione Made in Cloister.

Pino Daniele Alive, La Mostra Foto © Francesco Squeglia

«Come non essere presenti come SIAE con un sostegno concreto per ricordare, a sei anni dalla scomparsa, un autore che ci ha dato tanto? Parole e musica di Pino Daniele hanno accompagnato e accompagnano, come solo una presenza puntuale e discreta sa fare, quarant’anni di storia musicale italiana. Una storia anche sociale, umana, attenta, partecipe. Un grande cantautore e un grande compositore, per questo siamo onorati di essere parte del progetto multimediale che siamo sicuri restituirà dell’amato cantante partenopeo l’anima più delicata e insieme vivace, portandone il messaggio e la lezione anche alle generazioni più giovani» — dichiara Gaetano Blandini, Direttore Generale SIAE.

Pino Daniele Alive, La Mostra
Pino Daniele Alive, La Mostra Foto © Francesco Squeglia

Orari d’apertura della mostra: Martedì — Sabato, h 11.00—19.00 / Domenica e Lunedì, chiuso. Tariffa unica € 5.00.

Pino Daniele Alive, La Mostra Foto © Francesco Squeglia

Radio Monte Carlo è la radio ufficiale della mostra.

www.pinodanieletrustonlus.org/site/

Pino Daniele Alive, La Mostra Foto © Francesco Squeglia

Milano, 17 settembre 2021

Testo e foto da Parole e Dintorni.

Pino Daniele Alive, La Mostra Foto © Francesco Squeglia

PAT METHENY: OGGI ESCE “SIDE-EYE NYC (V1.IV)”

 IL NUOVO ALBUM DEL LEGGENDARIO CHITARRISTA vincitore di 20 GRAMMY Award

SIDE-EYE NYC (V1.IV)
La copertina dell’album SIDE-EYE NYC (V1.IV)

Oggi, venerdì 10 settembre, esce “SIDE-EYE NYC (V1.IV), il nuovo album di PAT METHENY, il leggendario chitarrista vincitore di 20 GRAMMY Award.

 L’album “SIDE-EYE NYC (V1.IV), pubblicato da Modern Recordings/BMG, vede la partecipazione di musicisti accuratamente scelti, tra cui alcuni dei più innovativi e interessanti nuovi strumentisti della scena musicale di New York.

«Volevo creare una sorta di palco su cui ospitare a rotazione un cast di musicisti di nuova generazione che avevano catturato particolarmente la mia attenzione – commenta Pat Metheny – Dai miei inizi in Kansan City in poi, ho beneficiato molto di tanti musicisti più grandi di me che mi hanno dato la possibilità di suonare con loro, consentendo così di migliorarmi attraverso le loro esperienze».

 “SIDE-EYE NYC (V1.IV)” è stato registrato appena prima dell’inizio della pandemiabilancia perfettamente alcuni meravigliosi nuovi brani originali con geniali rivisitazioni di alcune delle composizioni di Metheny più amate, come “Better Days Ahead” e “Timeline, che in origine vedeva Pat Metheny suonare insieme alle icone Michael Brecker ed Elvin Jones. L’album scorre senza sosta in quel solito modo che trascende i generi musicali, da groove realizzati in organ trio a delle ampie mini-suite fino ad arrivare semplicemente a Pat Metheny nella sua versione più rockeggiante.

SIDE-EYE NYC (V1.IV) è l’ultimo album di Pat Metheny. Foto di Jimmy Katz

 L’album è stato anticipato dall’uscita in digitale dei brani “It Starts When We Disappear”, che è possibile ascoltare al seguente link https://patmetheny.lnk.to/ItStartsWhenWeDisappear, e  “Better Days Ahead” (https://patmetheny.lnk.to/BetterDaysAhead).

 Pat Metheny, un musicista noto per i suoi lunghissimi tour, ha anche annunciato recentemente oltre 100 date live nel mondo, per accompagnare l’uscita di “SIDE-EYE NYC (V1.IV)”. L’artista tornerà a viaggiare questo autunno e per tutto il 2022, e arriverà anche in Italia con ben 6 imperdibili appuntamenti live (6 maggio al Grand Teatro Geox di Padova, 7 maggio al Teatro Alighieri di Ravenna, 8 maggio al Teatro Umberto Giordano di Foggia, 9 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma, 11 maggio all’Auditorium Del Lingotto di Torino, 12 maggio al Teatro degli Arcimboldi di Milano)!

 Come già accaduto per l’album, la versione live di “SIDE-EYE NYC (V1.IV)” vedrà la partecipazione del fenomenale talento di James Francies al piano, organo e tastiera. Alla batteria si alterneranno alcuni dei più interessanti musicisti come Eric Harland, Anwar Marshall e soprattutto, Marcus Gilmore, che già brilla nell’album. Il giovane batterista di New Orleans, Joe Dyson, sarà presente nelle future performance live in giro per il mondo.

 

Questa la tracklist di SIDE-EYE NYC (V1.IV)”:

  1. It Starts When We Disappear
  2. Better Days Ahead
  3. Timeline
  4. Bright Size Life
  5. Lodger
  6. Sirabhorn
  7. Turnaround
  8. Zenith Blues

 

Hanno detto di Pat Metheny e “SIDE-EYE NYC (V1.IV)”:

 

“Pat Metheny is truly one of the most adventurous and creative talents in music, in any genre he chooses.”- Questlove Supreme

 

“My favorite guitarist and biggest influence… a legend.” – Rick Beato

 

“Insane technique, insane melodic ideas… honestly he’s just incredible with a singular voice on the instrument.” – Wong Notes with Cory Wong (Premier Guitar)

 

“[SIDE-EYE is a] joyously flowing live recording… New tunes, new band, new album, new tour. No ‘side eye’ called for on this date.” – The Seattle Times

 

 

“SIDE-EYE NYC (V1.IV)” è l’ultimo e incomparabile tassello dell’eclettismo di Metheny, i cui album più recenti includono “From This Place”, nominato da Downbeat “Jazz Record of the Year” del 2020, e l’album uscito a marzo 2021 “Road To The Sun”, una suite per chitarra classica, che Allan Kozinn del Wall Street Journal ha definito “sfaccettata in un modo bellissimo” e “capace di aggiungere qualcosa in maniera significativa al repertorio solistico, di insieme e di riarrangiamento”.

La grandezza di questa sperimentazione musicale non è ovviamente nulla di nuovo per Metheny. È infatti l’unico musicista ad aver vinto dei GRAMMY Award in dodici diverse categorie musicali. Per decenni è stato ampiamente richiesto dagli svariati mondi sonori differenti, e in passato ha collaborato, tra i tanti, con Steve Reich, Ornette Coleman, Herbie Hancock, David Bowie e Pino Daniele.

 

Milano, 10 settembre 2021

Testo e foto da Parole e Dintorni.

PAT METHENY: IL 10 SETTEMBRE ESCE “SIDE-EYE NYC (V1.IV)”

IL NUOVO ALBUM DEL LEGGENDARIO CHITARRISTA vincitore di 20 GRAMMY Award

disponibile in digitale il primo singolo “It Starts When We Disappear”

SIDE-EYE NYC (V1.IV) PAT METHENY

Il 10 settembre uscirà “SIDE-EYE NYC (V1.IV)il nuovo album di PAT METHENY, leggendario chitarrista vincitore di 20 GRAMMY Award, pubblicato da Modern Recordings/BMG.

L’album, già disponibile in pre-order al seguente link https://patmetheny.lnk.to/SideEyeNYC, vede la partecipazione di musicisti accuratamente scelti, tra cui alcuni dei più innovativi e interessanti nuovi strumentisti della scena musicale di New York.

 “SIDE-EYE NYC (V1.IV)” è stato registrato appena prima dell’inizio della pandemiabilancia perfettamente alcuni meravigliosi nuovi brani originali con geniali rivisitazioni di alcune delle composizioni di Metheny più amate, come “Timeline”, che in origine vedeva Pat Metheny suonare insieme alle icone Michael Brecker ed Elvin Jones.

SIDE-EYE NYC (V1.IV) PAT METHENY
Pat Metheny. Foto di Jimmy Katz

 Ora, Pat Metheny ha deciso di riprendere questo spirito che lo contraddistingue in maniera inconfondibile con un nuovo gruppo di musicisti che sono cresciuti con la sua musica: “SIDE-EYE NYC (V1.IV)” scorre senza sosta in quel solito modo che trascende i generi musicali, da groove realizzati in organ trio a delle ampie mini-suite fino ad arrivare semplicemente a Pat Metheny nella sua versione più rockeggiante.

 L’album è stato anticipato dall’uscita in digitale del brano “It Starts When We Disappear”, che è possibile ascoltare al seguente link: https://patmetheny.lnk.to/ItStartsWhenWeDisappear

Il brano unisce gli aspetti migliori di Pat Metheny: una melodia splendida, ritmi brasiliani e il sublime talento musicale che chiunque si aspetta dall’artista e i suoi due musicisti. La composizione scorre tra improvvisazioni, melodie sognanti e groove in stile Bossa Nova. Mostra, quindi, alla perfezione tutto il talento di questo straordinario musicista.

 Pat Metheny, un musicista noto per i suoi lunghissimi tour, ha anche annunciato oltre 100 date live nel mondo, per accompagnare l’uscita di “SIDE-EYE NYC (V1.IV)”. L’artista tornerà a viaggiare questo autunno e per tutto il 2022, e arriverà anche in Italia con ben 6 imperdibili appuntamenti live (6 maggio al Grand Teatro Geox di Padova, 7 maggio al Teatro Alighieri di Ravenna, 8 maggio al Teatro Umberto Giordano di Foggia, 9 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma, 11 maggio all’Auditorium Del Lingotto di Torino, 12 maggio al Teatro degli Arcimboldi di Milano)!

 Come già accaduto per l’album, la versione live di “SIDE-EYE NYC (V1.IV)” vedrà la partecipazione del fenomenale talento di James Francies al piano, organo e tastiera. Alla batteria si alterneranno alcuni dei più interessanti musicisti come Eric Harland, Anwar Marshall e soprattutto, Marcus Gilmore, che già brilla nell’album. Il giovane batterista di New Orleans, Joe Dyson, sarà presente nelle future performance live in giro per il mondo.

 “SIDE-EYE NYC (V1.IV)” è l’ultimo e incomparabile tassello dell’eclettismo di Metheny, i cui album più recenti includono “From This Place”, nominato da Downbeat “Jazz Record of the Year” del 2020, e l’album uscito a marzo 2021 “Road To The Sun”, una suite per chitarra classica, che Allan Kozinn del Wall Street Journal ha definito “sfaccettata in un modo bellissimo” e “capace di aggiungere qualcosa in maniera significativa al repertorio solistico, di insieme e di riarrangiamento”.

La grandezza di questa sperimentazione musicale non è ovviamente nulla di nuovo per Metheny. È infatti l’unico musicista ad aver vinto dei GRAMMY Award in dodici diverse categorie musicali. Per decenni è stato ampiamente richiesto dagli svariati mondi sonori differenti, e in passato ha collaborato, tra i tanti, con Steve Reich, Ornette Coleman, Herbie Hancock, David Bowie e Pino Daniele.

PAT METHENY

 È DISPONIBILE IN DIGITALE IL SINGOLO “Better Days Ahead”,  secondo estratto da “SIDE-EYE NYC (V1.IV)”

IL NUOVO ALBUM DEL LEGGENDARIO CHITARRISTA IN USCITA IL 10 SETTEMBRE

 

È disponibile in digitale “Better Days Ahead” (https://patmetheny.lnk.to/BetterDaysAhead), il singolo di PAT METHENY, leggendario chitarrista vincitore di 20 GRAMMY Award, estratto dal nuovo album in uscita il 10 settembre “SIDE-EYE NYC (V1.IV).

 “Better Days Ahead” è una rivisitazione del brano originale contenuto in “Letter From Home”, il fortunato album del 1989 vincitore di GRAMMY Award ed entrato nella classifica Billboard degli album più venduti. In questa nuova versione, Pat Metheny reinterpreta questa composizione armonicamente impegnativa in modo totalmente diverso.

«È affascinante, per me, vedere quali dei vecchi brani hanno continuato a generare interesse nei nuovi musicisti – afferma Pat Metheny – Questo brano ha una struttura che la gente si ritrova a voler suonare. La cosa più bella in questo caso è il modo totalmente nuovo con cui James si è approcciato al tutto. Ha portato al brano un’atmosfera che permette di ascoltarlo in un modo completamente nuovo e fresco».

Per questa nuova versione, Pat Metheny si è unito alle tastiere di James Francies, 26enne artista Blue Note con alle spalle collaborazioni con Questlove e Chance The Rapper, e alla batteria di Marcus Gilmore, plurivincitore di GRAMMY Award. «Per me è qualcosa di naturale suonare con loro. Sono letteralmente cresciuti ascoltando le registrazioni e suonando queste composizioni».

 

L’album “SIDE-EYE NYC (V1.IV), pubblicato da Modern Recordings/BMG e già disponibile in pre-order al seguente link https://patmetheny.lnk.to/SideEyeNYC, vede la partecipazione di musicisti accuratamente scelti, tra cui alcuni dei più innovativi e interessanti nuovi strumentisti della scena musicale di New York.

«Volevo creare una sorta di palco su cui ospitare a rotazione un cast di musicisti di nuova generazione che avevano catturato particolarmente la mia attenzione – commenta Pat Metheny – Dai miei inizi in Kansan City in poi, ho beneficiato molto di tanti musicisti più grandi di me che mi hanno dato la possibilità di suonare con loro, consentendo così di migliorarmi attraverso le loro esperienze».

 

Questa la tracklist di SIDE-EYE NYC (V1.IV)”:

  1. It Starts When We Disappear
  2. Better Days Ahead
  3. Timeline
  4. Bright Size Life
  5. Lodger
  6. Sirabhorn
  7. Turnaround
  8. Zenith Blues

 

 

Milano, 22-26 agosto 2021

Testo e foto da Parole e Dintorni.

malifesto: il ritorno di Malika Ayane tra introspezione e raffinatezza

Articolo a cura di Gianluca Colazzo e Mariano Rizzo

Pochi sono gli artisti italiani che, nell’era dei talent show e dei social network, possono vantare una carriera “tradizionale”, avulsa dalle logiche di mode e trend e capace di evolversi negli anni pur rimanendo fedele e coerente a sé stessa. Malika Ayane rientra di certo tra questi: dal suo esordio, avvenuto nel 2008 con l’album eponimo, la cantante dalla voce paragonata a una “spezia rara” da Paolo Conte si è costruita un percorso di grande spessore artistico, durante il quale non le è mai mancato il coraggio di osare. Com’è avvenuto ad esempio nel 2016 quando, nel pieno del grande successo del suo quarto album Naïf, è stata protagonista dell’allestimento italiano del musical Evita di Andrew Lloyd Webber.

Malifesto Malika Ayane
Registrazioni di Malika Ayane. Foto di Mariano Rizzo

Proprio con Naïf Malika aveva inaugurato una nuova fase del suo percorso, quasi una cesura rispetto ai tre album precedenti: via i barocchismi orchestrali, i testi complessi (anche in lingua inglese) e la molteplicità di tematiche, il suo quarto album era infatti caratterizzato da un songwriting essenziale e da un sound più rispondente all’elettro-pop tedesco, oltre a essere incentrato quasi in toto sul tema del presente, richiamato anche dal singolo sanremese Adesso e qui (nostalgico presente). Il successivo Domino (2018) aveva sostanzialmente ripreso queste caratteristiche, risultando forse il suo album più accattivante e complesso.

 

View this post on Instagram

 

A post shared by Malika Ayane (@damalikessa)

Tre anni e una pandemia dopo, Malika è tornata sulle scene con malifesto, anticipato dal brano Ti piaci così, presentato alla discussa edizione 2021 del Festival di Sanremo; un ballabile dalle atmosfere anni ’70 che sembrava riprendere in pieno tematiche e sound dei due precedenti album. E invece, ascoltando malifesto (uscito il 26 marzo per la Sugar Music), si comprende chiaramente quanto Ti piaci così rappresenti l’eccezione in un lavoro che, pur configurandosi come naturale evoluzione artistica della Ayane, segna al tempo stesso una nuova, interessante pietra miliare nella sua carriera.

Questo lo si vede già dal packaging dell’album: laddove le copertine di Naïf e Domino (ma in generale di tutti i suoi lavori) presentavano sontuosi photoshoot, tripudi di colori e perfino illusioni ottiche, malifesto non offre che una fotografia di Malika, sfocata ma evocativa. Null’altro: il resto è testo bianco su sfondo nero. D’altronde il titolo stesso (da intendere come voce di un verbo neologico alla prima persona singolare) mette da subito in chiaro le cose: qui si trova Malika allo stato puro, senza orpelli né abbellimenti.

Non è un caso che il primo brano in tracklist, Peccato originale, si apra direttamente con la sua voce, cosa che peraltro accade diverse volte all’interno dell’album; una ballata intensa ed emotiva, giocata completamente su testo e interpretazione: “Sarebbe bello dire ‘per sempre’ invece che ‘dipende’” canta Malika, “e forse è meglio farsi ingannare che essere indifferente”. Un brano struggente dalla fortissima carica emotiva.

Il successivo trittico composto dai brani Telefonami (secondo singolo estratto dall’album), Come sarà e Per chi ha paura del buio è caratterizzato da una certa asimmetria compositiva, riscontrabile essenzialmente nel secondo dei tre: esso si apre con un geniale riff che cita le colonne sonore dei film francesi anni ’60, per poi articolarsi su strofe dal fraseggio marziale e un sorprendente, esplosivo ritornello.

Spartiacque dell’album è l’intensa Mezzanotte, uno dei brani più interessanti della produzione e forse addirittura dell’intera carriera di Malika, a metà tra power ballad e rock à la Dire Straits: una canzone che suggerisce atmosfere notturne e fumose, nella quale la voce dell’artista si muove con estrema disinvoltura, quasi a danzarvi dentro. Una cosa simile accade nelle successive A mani nude e Brilla, che giocano tuttavia su sensazioni più rarefatte e sussurrate; Formidabile è invece il brano in cui la voce di Malika può osare di più, con fraseggi arditi, rapidi passaggi tra toni bassi e acuti e un ritornello memorabile che a tratti ricorda Senza fare sul serio.

Senza arrossire, in chiusura, è infine un brano di non facile interpretazione, perfino spiazzante nella sua essenzialità: quasi recitando su una base musicale alienata, la voce di Malika si carica fin quasi a deflagrare, salvo poi fermarsi un attimo prima, come sul suono di un gong; del resto, il testo stesso dice “Esplodere e poi tornare indietro/non vuoi vedere l’effetto che fa? (…) nell’amarezza succederà/di perdere il senso della realtà”. Raramente nel panorama della musica attuale italiana si toccano vette di tale poesia.

Se Domino e Naïf erano stati prodotti massimamente all’estero, complice anche la pandemia questo album è invece stato realizzato quasi interamente in Italia, con un cast di tutto rispetto che, accanto agli storici collaboratori di Malika, come l’ormai indispensabile Pacifico, Shridhar Solanki e Alessandra Flora, comprende anche ragguardevoli new entries come Daniel Gabriel Bestonzo, Leo Pari e Colapesce e Dimartino: , che affonda le radici nella scena indie. Il risultato non può che essere davvero interessante: perché se è vero che malifesto riprende la natura concettuale dei suoi due predecessori, è altrettanto vero che da essi si discosta nel riportare al centro dell’attenzione il talento di Malika come interprete e autrice; esso gioca su due ingredienti principali: i testi complessi e asimmetrici e la capacità interpretativa della cantante. Senza rinunciare a quella raffinatezza che è il “marchio di fabbrica” di Malika Ayane: a ciascun ascolto, il disco è infatti in grado di creare una varietà impressionante di sfumature e atmosfere, pur nel contesto di uno studio compatto e accurato. malifesto si presta pertanto a essere ascoltato con disimpegno durante un viaggio in treno o in cuffia, passeggiando in strada; oppure, avendo tempo a disposizione e libretto alla mano, analizzato a livello musicale e testuale per coglierne le mille sfaccettature e i significati nascosti. Cosa più unica che rara, di questi tempi.

Malifesto Malika Ayane
La copertina di malifesto di Malika Ayane, pubblicato da Sugar Music (2021)

K2 GAMES – LEARNING BY PLAYING”

UN PROGETTO DI GAME DESIGN EUROPEO AL SERVIZIO DELLE QUESTIONI AMBIENTALI, DELLA SALUTE E DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

A SPAZIO13 RAGAZZI E RAGAZZE DI 4 PAESI EUROPEI IMPEGNATI NEL BATTUTE FINALI DEL PROGETTO

K2 Games Tou.Play

A Spazio13, in questi giorni, ragazzi e ragazze provenienti da Italia, Germania, Lituania e Romania sono impegnati nelle battute finali del progetto “K2 Games – learning by playing”, promosso da Insight_epd, associazione culturale di Martano (Le), insieme a CRISP (Germania), EEHYC (European environment and health youth coalition – Lithuania) e SRC (Society for responsible consumption Romania).

Scopo del progetto – finanziato dal Programma Erasmus+, capitolo gioventù, della Commissione Europea, con il coordinamento di SRC – è quello di ideare e costruire giochi da tavolo e di simulazione per affrontare i temi delle emergenze ambientali e il loro impatto sulla salute e sullo sviluppo sostenibile.

Sono i giovani i più sensibili alle sfide del cambiamento climatico e, soprattutto, saranno loro a dover fare i conti con l’eredità (non virtuosa) delle generazioni passate: per questo motivo è fondamentale che vengano adeguatamente formati sui temi della salute ambientale e del consumo sostenibile.

K2Games – Learning by playing”, progetto di partenariato strategico della durata di due anni, promuove un approccio innovativo all’educazione alla sostenibilità, fornendo agli animatori socio-educativi, agli youth workers e ai centri di aggregazione giovanile strumenti educativi coinvolgenti e nuovi rispetto alle materie trattate, come giochi da tavolo e di simulazione. 

È così che la cordata delle organizzazioni coinvolte intende promuovere una maggiore consapevolezza dell’efficacia dell’esperienza ludica per lo sviluppo di conoscenze, abilità e atteggiamenti sostenibili tra la comunità degli operatori giovanili e dei giovani: per questo i giochi sono stati progettati e realizzati per essere utilizzati in contesti non formali e informali, oltre a supportare il lavoro degli insegnanti in contesti formali, e sono ora disponibili online in cinque lingue sul sito www.k2games.info .

Insight_epd, che si occupa da sempre di educazione non-formale nell’ambito dei Programmi educativi della Commissione Europea, ha coinvolto nel progetto alcuni designer italiani di Tou.Play – Pasquale Facchini, Francesco Binetti e Aldo Campanelli – che hanno portato il gruppo di youth workers europei a cimentarsi con le sfide del design e della produzione di giochi da tavolo. Allo stesso tempo, il mondo dei designer è stato contaminato dai principi dell’educazione non formale e dalla cura per le attività educative rivolte ai minori.

Ad oggi sono oltre 25 le persone, provenienti da quattro Paesi, impegnate sullo sviluppo dei progetti con due giochi da tavolo (board games), cinque giochi di simulazione (simulation game) e la relativa guida, con l’obiettivo di offrire a tutti la possibilità e gli strumenti per sviluppare giochi da tavolo e di simulazione. 

In questa fase finale i giochi sono in produzione in alcuni Makers’ Bar, dove le stampanti 3D sono in funzione e le incisioni laser disegnano i confini della plancia di gioco. Il prossimo passo è quello di condividere i risultati del progetto con tutti gli interessati, nei quattro Paesi coinvolti, e giocare, giocare e giocare, fino a coinvolgere tutte le generazioni, giovani e meno giovani, in una nuova azione globale di consapevolezza ambientale.

Chi fosse interessato a mettersi in gioco può affacciarci a Spazio13 nella ex scuola Melo, a Libertà, o contattare gli organizzatori per  una sfida online.

Link:

www.k2games.info / https://www.facebook.com/groups/k2gamescluj

www.touplay.it / https://www.facebook.com/TouPlayPuglia

www.spazio13.org

 

Comunicato stampa Tou.Play

Gli artisti di fama mondiale, vincitori di numerosi Grammy Awards
CARLOS VIVES RICKY MARTIN per la prima volta insieme nel nuovo singolo “CANCIÓN BONITA”
DA OGGI DISPONIBILE IN DIGITALE

Il vincitore di numerosi Grammy Awards, cantante e attore multi platino CARLOS VIVES collabora per la prima volta insieme all’artista di fama mondiale e suo caro amico RICKY MARTIN, unendo i sound della Colombia e di Porto Rico nel nuovo singolo “CANCIÓN BONITA”, da oggi disponibile in digitale!

Canción Bonita è una dichiarazione d’amore per Porto Rico, una storia affascinante che Carlos e Ricky hanno scritto quando si sono incontrati anni fa sull’isola caraibica, e che ha ispirato la gran parte dei loro incredibili successi.

Colori vivaci, energia contagiosa, vibrazioni positive e anche il calore de “La Isla del Encanto” sono alcuni degli elementi che caratterizzano il nuovo singolo.

Il video del brano (https://youtu.be/KIBeny5wq6M), diretto da Carlos Pérez (Elastic People), è stato girato nella Vecchia San Juan (Piñones) e nell’iconico bar El Batey, che rappresenta a pieno l’estetica, la cultura e la storia di Puerto Rico.

Canción Bonita Carlos Vives Ricky Martin

«Spero che questo brano raggiunga i cuori delle persone e che il mondo possa conoscere la bellezza di San Juan, quanto sia fondamentale per la musica contemporanea, i suoi incredibili abitanti e la bellezza dei luoghi che lo caratterizzano – dice Carlos Vives sulla canzone – Ho sempre voluto tornare a San Juan, ma tornarci con Ricky per cantare insieme e esprimere il nostro amore per questa isola è un ricordo che rimarrà indelebile per sempre. Se siete curiosi di scoprire perché gli artisti portoricani sono così carismatici e di successo, camminate per le vie di San Juan con noi e ascoltate Canción Bonita».

 «Canción Bonita era il brano perfetto per una collaborazione con Carlos Vives, che è come un fratello per me. L’amore di Carlos Per Puerto Rico è genuino e da autenticità al pezzo. È una vera e propria celebrazione della nostra Isola che ci ha dato così tanto. Sono certo che amerete il pezzo tanto quanto noi» – racconta Ricky Martin.

Il 15 Aprile Vives e Ricky Martin hanno presentato il brano in occasione della sesta edizione dei Latin American Music Awards.

Carlos Vives ha fatto scalpore quest’anno con la sua apparizione in “A Tiny Audience” della HBO, in cui ha raccontato la storia dietro il suo enorme successo “Robarte un Beso” e ha interpretato le canzoni preferite dai fan “Déjame Entrar” e “Santa Marta, Kingston, New Orleans“. Ha anche partecipato  a un evento virtuale per promuovere il suo libro, “Cumbiana: Relatos De Un Mundo Perdido”, insieme a più di 75 studenti di scuole di Stati Uniti, Messico e Porto Rico, e lo ha donato alle scuole supportate dalla Latin GRAMMY Cultural Foundation.

Il 2020 è stato un anno fondamentale per Vives, che ha vinto 3  Latin GRAMMY e il premio “Billboard Hall of Fame” ai Latin Billboard Awards. Il 23 aprile sarà all’Hollywood Bowl insieme alla Los Angeles Philharmonic Orchestra e al famoso regista venezuelano Gustavo Dudamel per esibirsi in uno spettacolare concerto, in cui canterà i più grandi successi della sua carriera.

Vincitore di 2 GRAMMY e di 15 Latin GRAMMYCarlos Vives è una delle figure più influenti e importanti della musica latina di oggi, ed ha aperto le porte ad una nuova generazione di asrtisti colombiani. In qualità di creatore di un nuovo sound influenzato dai suoni tradizionali dei Caraibi e della regione settentrionale della Colombia, il lavoro di Vives è ispirato allo studio, alla conoscenza e alla diffusione della cultura, dell’identità colombiana e della sua complessa diversità attraverso la musica. Nel 1993 ha fondato la band La Provincia che celebrava musicisti provenienti da zone remote e rurali intorno ai Caraibi ed è servita come casa per talenti nuovi ed emergenti nella musica contemporanea. Vives e La Provincia hanno portato la cultura, l’identità e la musica colombiane in tutto il mondo, ottenendo rapidamente un riconoscimento internazionale. Il suo album “Vives” ha superato i 2 miliardi di stream e include i successi mondiali “La Bicicleta” insieme a Shakira e “Robarte un beso” con Yatra, che hanno entrambi generato un totale di 2,5 miliardi di visualizzazioni su YouTube. In qualità di instancabile educatore e ambasciatore culturale della Colombia, Vives è un avido sostenitore dell’eredità del poeta colombiano Rafael Pombo, a cui ha reso omaggio producendo una serie di album intitolati “Pombo Musical”, che sono stati realizzati per mantenere i bambini collegati ai valori nazionali. Nel 2015 ha fondato l’iniziativa “Tras La Perlaper promuovere lo sviluppo sostenibile nella città di Santa Marta e nella sua regione influenzata dalla Sierra Nevada e dalla Ciénaga Grande. Nel 2016 ha anche creato la “Río Grande Music School” con lo scopo di offrire nuove esperienze artistiche basate sul dialogo influenzato dalla musica colombiana, nuove proposte musicali locali e musica da tutto il mondo. Indubbiamente, Carlos Vives ha lasciato e continuerà a lasciare il segno alle futura generazioni attraverso la musica e la difesa della sua cultura.

Carlos Vives 

www.instagram.com/carlosvives/

www.facebook.com/carlosvivesoficial/

www.twitter.com/carlosvives/

www.carlosvives.com/

Ricky Martin 

www.instagram.com/ricky_martin

www.twitter.com/ricky_martin

www.instagram.com/ricky_martin

www.facebook.com/ricky_martin

Testo e foto dall’Ufficio Stampa Parole & Dintorni