Inu-oh, l’ultima formidabile fatica di Masaaki Yuasa

Clicca qui per la recensione a cura di Francesco Ariani (5 Ottobre 2023)
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Inu-oh, di Masaaki Yuasa
il poster del film di animazione

Inu-Oh: l’ultima formidabile fatica di Masaaki Yuasa

Inu-oh è l’ultimo film di animazione ad opera dello studio Science Saru, sceneggiato da Akiko Nogi e diretto da Masaaki Yuasa. Alla realizzazione del film, basato su un romanzo di Hideo Furukawa, hanno partecipato anche Taiyō Matsumoto in qualità di character designer e Otomo Yoshihide come compositore. Il film, proiettato nelle sale Giapponesi nel 2022, giungerà da noi al cinema dal 12 Ottobre, distribuito dalla Double Line in collaborazione con Hikari Edizioni.

Inu-oh ruota intorno alla storia del personaggio omonimo, una figura realmente esistita nel corso del quattordicesimo secolo in Giappone. Si trattava di un drammaturgo e attore del teatro nō particolarmente apprezzato, della cui esistenza ci sono giunti però ben pochi documenti. La pellicola ne ripercorre la vita, affiancandolo ad un suonatore di biwa con cui rivoluzioneranno il teatro dell’epoca.

Inu-oh è un film difficile di cui parlare, non tanto per la sua bellezza e per la qualità tecnica che appare indiscutibile già dopo i primi minuti di visione, ma perché si tratta di un film che racconta di eventi molto specifici, di un popolo a noi lontano geograficamente e culturalmente. E questo racconto si presenta al fruitore con un metodo tutt’altro che occidentale, un ritmo a cui non siamo abituati. Per certi versi Inu-oh sembra rispettare i canoni di un Musical, ma anche volendo incasellarlo in quel genere cinematografico, per un pubblico occidentale non abituato al teatro nō potrebbe essere molto difficile entrare in sintonia con il film.

Quanto detto non vuole assolutamente scoraggiare chi legge questo articolo alla fruizione di Inu-oh, semmai è nostra intenzione darvi gli strumenti necessari per visionare questa pellicola nella maniera più consapevole possibile. Anche se, questo va detto, il film è talmente travolgente da essere capace di coinvolgere lo spettatore in un’onda di entusiasmo e tensione crescente.

Fin dai primi istanti il film mette in chiaro la sua vocazione teatrale e musicale, offrendo poi uno scorcio del Giappone dell’epoca e narrando gli eventi con calma, immergendo poco alla volta le mani in un periodo ricco di folklore e magia. I primi eventi riescono immediatamente a lasciare a bocca aperta, guidando poi il fruitore lungo quella che sembra la strada principale del film, solo per incrociare le vie di due personaggi, dividendo così l’attenzione del pubblico su due forti personalità, il teatrante Inu-oh e il suonatore di biwa Tomona.

Man mano che il film avanza, la narrazione si lega sempre di più alla rappresentazione teatrale, arrivando poi ad essere portata avanti proprio dai vari spettacoli messi in scena dal duo di protagonisti. Il teatro nō è un’arte teatrale precedente al più noto teatro kabuki. In genere questa forma teatrale è caratterizzata da testi che possono essere liberamente interpretati, cantati lentamente dal teatrante che in genere indossa una tipica maschera.

Proprio andando contro questa tradizione i due protagonisti trasformano il teatro nō: la presenza di un suonatore di biwa è ad esempio già di per sé un ribaltamento del canone. Le opere teatrali a cui il fruitore assisterà saranno movimentate, dinamiche, quasi rock sia nella forma che nel contenuto. In più occasioni Inu-oh sul palco si abbandonerà a balli sfrenati che varieranno fra diversi generi, passando dall’hip hop al neo classico in scene incredibilmente evocative. I testi, che spesso ripetono alcuni versi più e più volte, richiedono un’ampia partecipazione del pubblico di paesani, che canteranno insieme al teatrante: questa grinta sembrerà quasi chiedere allo stesso pubblico in sala di cantare insieme a loro.

Inu-oh non è comunque un semplice esercizio di stile privo di significati, al contrario riesce con eleganza ed efficacia a comunicare moltissimo al fruitore. Tramite l’innovazione del teatro, i due protagonisti intraprendono un percorso di autorealizzazione che crea un taglio netto con il passato e con le sue brutture. I due personaggi – nella ricerca dell’espressione artistica – si lasciano alle spalle vendetta, odio e qualsiasi sentimento superfluo che crei divisioni. In più occasioni ci vengono fornite scene altamente simboliche in cui al contrario altri personaggi non seguono la stessa strada e, a riprova della tesi, subiscono le nefaste conseguenze del loro atteggiamento.

Se pure quanto detto fino ad ora può risultare poco convincente, Inu-oh si può fregiare comunque del magnifico lavoro svolto dallo studio di animazione Science Saru e dal regista Masaaki Yuasa. Sono presenti numerose scene dirette dal punto di vista del personaggio, donando una dinamicità incredibile, le danze sono coadiuvate da una regia attenta a valorizzarne l’impatto. Fra le scene più suggestive del film si può annoverare ad esempio una parte dell’ultima opera teatrale rappresentata, in cui il protagonista si abbandona in modo inedito ad una danza neoclassica sul pelo dell’acqua, sfondando in pochi minuti la differenza temporale fra i giorni nostri e l’epoca feudale giapponese. In questo film è anche presente una rappresentazione visiva della cecità deliziosa, che sfrutta il suono e l’uso di uno stile pittorico per mostrare come alcuni personaggi riescano a percepire la realtà intorno a loro.

Inu-oh è un film particolare, che sicuramente non potrà venire incontro ai gusti di tutti e che sicuramente non vuole farlo. Proprio per questo motivo riesce ad essere così efficace, così speciale e pregno al punto che meriterebbe una seconda visione solo per godere dei suoi dettagli, dei piccoli passi di danza che ci si può essere persi, dei riferimenti interni ed esterni che fa. Come già detto, il film verrà proiettato in diverse sale italiane a partire dal 12 Ottobre, per la maggior parte senza doppiaggio e con sottotitoli in italiano. Personalmente, ne consigliamo la fruizione in questa modalità ma, se siete persone che vogliono fruire di un prodotto completamente doppiato, sappiate comunque che le canzoni sono state mantenute in lingua originale.

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Al cinema dal 12 ottobre 2023 distribuito da Hikari e Double Line

INU-OH

di Masaaki Yuasa

Anticonformista. Febbrile. Rock. Un anime musicale dalla forza travolgente.

Un inno alla libertà dell’arte e della vita.

Presentato in concorso alla 78° Mostra del Cinema di Venezia, candidato al Golden Globe come Miglior film d’animazione 2022

Milano, settembre 2023 – INU-OH, il quinto lungometraggio del regista d’animazione giapponese Masaaki Yuasa, in concorso nella sezione Orizzonti alla 78° Mostra del Cinema di Venezia e candidato al Golden Globe come Migliore film d’animazione 2022, sarà distribuito nelle sale italiane dal 12 ottobre da Hikari e Double Line.

L’opera ha impressionato pubblico e critica per l’eleganza delle animazioni e la forza della sua colonna sonora. Dopo il debutto nel lungometraggio del 2004 con Mind Game, in cui già sperimenta la sincronia tra immagini e musica, i lavori successivi tra cui Ride your Wave (2019) e la serie animata Devilman Crybaby, Yuasa presenta un anime musicale come non se ne sono mai visti prima: un’opera rock destinata a lasciare il segno, che fa tremare lo schermo con il suo “ringhio” meraviglioso e selvaggio.

La storia – Giappone medievale, periodo Muromachi (1336-1573). Inu-oh (interpretato da Avu-chan, cantante del popolare gruppo fashion punk Queen Bee, alla sua prima incursione nel doppiaggio) è un artista antesignano del moderno teatro noh. Nato con caratteristiche fisiche anomale, cresciuto all’aperto come un cane, ha ereditato il talento del padre per il teatro ed è in grado di usare le sue peculiari caratteristiche fisiche per danzare in modo innovativo. Tomona (a cui dà voce l’attore e ballerino Mirai Moriyama) è un monaco suonatore di biwa, vittima di una maledizione che lo ha reso orfano di padre e cieco. I due si incontrano nella capitale Kyoto e iniziano a esibirsi insieme. Con i loro spettacoli, che infrangono le regole delle arti tradizionali, diventano le pop star di una nuova èra e in breve tempo le folle impazziscono per loro. Cosa sarebbe successo se l’hip-hop, la musica rock e i febbrili festival musicali all’aperto fossero esistiti nel Giappone del XIV secolo?


La sceneggiatura – La storia, adattata dalla sceneggiatrice Akiko Nogi (The Voice of Sin, I Am A Hero, Unnatural e MIU404), è liberamente ispirata a The Tale of the Heike: The Inu-oh Chapters (2017) dello scrittore Hideo Furukawa, uno spin-off tratto dal suo precedente lavoro di traduzione in lingua moderna del celebre The Tale of the Heike, romanzo storico frutto di racconti trasmessi oralmente sul clan Heike. L’ambientazione ricorda quella del manga Dororo di Osamu Tezuka, ma con elementi di interessante unicità: l’interpretazione audace della figura di Inu-oh (letteralmente “Re dei cani”), enigmatico performer teatrale realmente esistito a cavallo tra il XIV e il XV secolo.

L’animazione e la musica – Il racconto ricco di dettagli, l’immaginario di Yuasa (il più anticonformista dei registi di anime) e il contesto storico hanno rappresentato una grande sfida estetica per l’intera squadra di animazione. Il fumettista Taiyo Matsumoto (Hanaotoko, Tekkonkinkreet, Ping Pong, manga sportivo pubblicato in Italia da Hikari edizioni, No. 5, Takemitsuzamurai, Sunny e Cats of the Louvre, editi da Shogakukan) si è occupato del progetto grafico dei personaggi oltre che della copertina del libro originale. Il compositore Otomo Yoshihide è autore della sorprendente colonna sonora, libera e versatile, che trascende i generi classici e può passare rapidamente dal rock ‘n’ roll moderno alla musica orchestrale. A lui si deve anche l’idea che il modo migliore per lavorare su questo film sarebbe stato anteporre la musica alle animazioni.

SINOSSI

Periodo Muromachi (1336-1573). Tomona è un ragazzo che vive a Dan-no-ura, dove il tesoro dello sconfitto clan Heike giace in fondo al mare da oltre cent’anni. Un giorno, alcuni uomini della capitale chiedono a Tomona e a suo padre di salpare con la loro barca per cercare la spada Kusanagi, una delle tre “insegne imperiali” che parrebbe affondata in mare al termine della celebre battaglia. Ma assieme alla spada viene a galla anche la maledizione degli Heike che acceca il piccolo Tomona e uccide suo padre. Spinto dal tormento del fantasma del genitore, il giovane si dirige da solo verso la capitale Kyoto.

Nella capitale c’è anche un altro ragazzo, solitario e deforme fin dalla nascita. Suo padre è il direttore della compagnia Hie, dedita al perfezionamento del sarugaku (forma di teatro antesignana del moderno noh). Il ragazzo è cresciuto all’aperto come un cane, ma ha ereditato il talento del genitore per il teatro. Ha imparato il sarugaku osservando gli altri ed è in grado di usare le sue peculiari caratteristiche fisiche per danzare in modo innovativo, pur dovendo celare l’orribile volto dietro a una maschera a forma di zucca. Si è dato un nome da sé: Inu-oh, il “re dei cani”.

I due ragazzi si incontrano. Uno suona, l’altro balla, entrambi cantano. Sono in perfetta sintonia. Da lì inizia la loro ascesa. Tomona cambia il suo nome in Tomoari e stupisce il pubblico con le sue performance singolari e spontanee e la sua voce che sembra un grido appassionato dell’anima. Inu-oh affascina il pubblico con le sue esibizioni innovative e il suo stile di danza che nessuno potrebbe imitare, e mentre raggiunge livelli di abilità senza precedenti, il suo corpo, vittima di una maledizione di origine sconosciuta, inizia a cambiare…

LOGLINE

Giappone medievale. Inu-oh è un artista noh nato con caratteristiche fisiche singolari. Tomona è un monaco cieco suonatore di biwa. I due si incontrano nella capitale e iniziano a esibirsi insieme. Con i loro spettacoli che infrangono le regole delle arti tradizionali, diventano le pop star di una nuova era e in breve tempo le folle impazziscono per loro. Cosa sarebbe successo se l’hip-hop, la musica rock e i febbrili festival musicali all’aperto fossero esistiti nel Giappone del XIV secolo?

CREDITS

Titolo: Inu-oh

Titolo originale: 犬王

Anno: 2021

Paese di produzione: Giappone, Cina
Genere: Animazione / Storico / Musicale
Regia: Masaaki Yuasa

Sceneggiatura: Akiko Nogi, dal romanzo di Hideo Furukawa

Voci originali: Avu-chan (Queen Bee) (Inu-oh), Mirai Moriyama (Tomona), Tasuku Enomoto (nobile Ashikaga), Kenjiro Tsuda (padre di Inu-oh), Yutaka Matsushige (padre di Tomona)

Studio dei personaggi: Taiyo Matsumoto

Character design: Nobutake Ito

Musica: Otomo Yoshihide

Produttori: Fumie Takeuchi (Asmik Ace), Akiko Yodo (Aniplex), Eunyoung Choi (Science SARU)

Distribuzione italiana: Hikari e Double Line
Vendite internazionali: Fortissimo Film 

Traduzione dialoghi e materiali: Francesco Nicodemo, con la collaborazione di Stefano Gariglio e Alice Massa

Doppiaggio: Oceania Sound; direzione del doppiaggio e adattamento dialoghi a cura di Nicoletta Maltese

Voci italiane: Alessio Puccio (Inu-oh), Roberto Fedele (Tomona), Federico Di Pofi (nobile Ashikaga), Alberto Bognanni (padre di Inu-oh), Dario Oppido (padre di Tomona)

Formato video: DCP 2K, CinemaScope

Formato audio: 5.1, Versione doppiata / versione originale con sottotitoli

Durata: 98 minuti

Classificazione: 6+

INU-OH: sale che programmano il film (in aggiornamento)

Sale THE SPACE

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Rozzano

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Vimercate

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Silea

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Limena

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Livorno

Sale INDIPENDENTI

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Galliera Bologna

12-dic-23

12-dic-23

Margherita Cuorgnè (TO)

12-ott-23

12-ott-23

Anteo Citylife Milano

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Iris Messina

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Massimo Torino

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Impero Bra

12-ott-23

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Multisala Vignola Polignano a mare

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Multisala Lumiere Reggio Calabria

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Sala Farina Foggia

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Traiano Terracina

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Nazionale Trieste

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Casablanca San Giorgio Ionico

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Arsenale Pisa

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Alcione Verona

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Multiplex Onmia Center Prato

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Multiplex le Befane Rimini

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Multiplex Giometti Ancona

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Anteo Capitol Monza

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Mazzini Biella

19-ott-23

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Ariston Mondragone

19-ott-23

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Stensen Firenze

24-ott-23

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Truffaut Modena

4-nov-23

4-nov-23

Rosebud Reggio Emilia

Comunicati, video e immagini dagli Uffici Stampa Double Line e Lo Scrittoio. Aggiornato il 12 Ottobre 2023.

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