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Vigilante è lo spin-off di My Hero Academia che meritiamo

Vigilante – My Hero Academia Illegals è un manga scritto da Hideyuki Furuashi e illustrato dal disegnatore Betten Court, costituendo uno spin-off del manga My Hero Academia, fumetto ideato da Kōhei Horikoshi. Inizialmente serializzato sul Jump GIGA della Shūeisha, fu presto spostato sul Shōnen Jump+, pubblicando un totale di 126 capitoli dal 2016 al 2022. Il manga è stato raccolto in 15 volumi e in Italia è stato portato dalla casa editrice Star Comics a partire dal 2018, concludendone la serializzazione nel Marzo di questo 2023.

Copertine di Vigilante – My Hero Academia Illegals, di Betten Court, Hideyuki Furuhashi, Kōhei Horikoshi, pubblicato da Edizioni Star Comics (2023). Foto di Francesco Ariani

La storia di Vigilante ruota intorno a Koichi Haimawari, uno studente universitario che in gioventù ha rinunciato al suo desiderio di divenire un hero professionista. Nonostante la sua sfortuna e la decisione di intraprendere una vita normale, Koichi finirà ad indossare i panni di vigilante del quartiere di Naruhata, finendo per incrociare il cammino di coloro che diventeranno rispettivamente il suo maestro e la sua migliore amica: Knuckle Duster e Kazuho Haneyama. Insieme, i tre finiranno invischiati in una rete più ampia di criminalità, che li porterà ad affrontare trame ordite nientemeno che dal re demone del crimine, All for one.

Copertine di Vigilante – My Hero Academia Illegals, di Betten Court, Hideyuki Furuhashi, Kōhei Horikoshi, pubblicato da Edizioni Star Comics (2023).Foto di Francesco Ariani

L’idea che ha dato vita a questo spin-off è stata quella creare un protagonista che ribaltasse alcune caratteristiche di Deku, il personaggio principale di My Hero Academia. Laddove Deku infatti era un personaggio senza quirk, finirà per ottenere il potere più forte fra tutti dimostrando di avere uno spirito da eroe. Da quel punto di partenza, la storia proseguirà, fornendo al lettore il punto di vista di un aspirante hero, arrivando solo in seguito a mostrare man mano le varie crepe e contraddizioni della società in cui i personaggi vivono. In Vigilante, Koichi ha un quirk, seppur scarso, ma nonostante sia un ragazzo di buon cuore manca dell’ardente volontà che invece ha spinto Deku in avanti. Scegliendo la via “facile” del vigilantismo, Koichi offrirà al lettore un punto di vista sulla società giapponese completamente opposto rispetto a quello di My Hero Academia, mettendo a fuoco il lavoro della polizia, il rapporto fra vigilantismo e società e altre dinamiche più ancorate alla vita quotidiana dei personaggi.

Il mondo della narrativa è stracolmo di spin-off, tanto di successo quanto fallimentari o comunque mal pensati. Lungi dal voler essere caustici, la realtà dei fatti è che se già di per sé è difficile realizzare una storia ben fatta e capace di attrarre il pubblico, il compito di creare uno spin-off presenta numerose difficoltà aggiuntive. Per sua natura, uno spin-off deve legarsi al mondo narrativo da cui prende piede e, per quanto sia nella libertà di un autore distaccarsi quasi del tutto dal materiale di partenza, è anche vero che il pubblico di riferimento potrebbe esserne spaesato, non ritrovando nella lettura appigli che ricordino il prodotto originale. A nostro avviso Hideyuki Furuashi e Betten Court hanno completamente capito il compito loro assegnatoli e, dall’inizio alla fine, hanno creato uno spin-off coi fiocchi. Vigilante infatti riesce in tutti i suoi obiettivi: è fedele al materiale di partenza, My Hero Academia, e ne sfrutta le tematiche in modo consono senza però risultare ridondante, crea una storia e dei personaggi originali che sono interessanti e fruibili a sé ma al contempo è stato capace di inserire nella storia i personaggi creati da Kōhei Horikoshi in modo puntuale, senza snaturarli.

Foto di Francesco Ariani

Una delle tematiche di apertura nel manga Vigilante è, ad esempio, il rapporto fra la società e i possessori di quirk eteromorfi. Parliamo in partica di tutte quelle persone che, a causa dei loro poteri, hanno corpi non umani che quindi hanno esigenze spesso diverse dalle persone che li circondano. Questa tematica non è assente in My Hero Academia, ma risulta più marginale e arriva in un arco temporale più lungo rispetto a quello di Vigilante. Allo stesso modo il fumetto cerca di analizzare la società degli heroes usando esempi negativi ad hoc, come il personaggio di Captain Celebrity, eroe che i due autori hanno creato cercando di proporre al pubblico una sorta di versione fantoccio di All Might, riuscendo perfettamente nel loro intento. In quanto vigilanti, Koichi e i suoi amici inoltre andranno incontro a diverse beghe legali, insinuandosi in crepe della società che costringeranno la polizia e gli hero ufficiali ad approcciarsi a loro in modo particolare.

Foto di Francesco Ariani

In My Hero Academia il vigilantismo è un evento del passato remoto e, come anche nella nostra società, è completamente illegale. In Vigilante i due autori hanno sfruttato il particolare mondo narrativo a loro disposizione per dare un valore tangibile al vigilantismo, riuscendo nell’arduo compito di non elevarlo ad azione socialmente accettabile agli occhi del lettore, ma al contempo rendere Koichi e i suoi compagni degli eroi a cui tenere e dei quali comprendere le azioni. Vigilante infatti, rifacendosi ad una tematica fondante di My Hero Academia, cerca a più riprese di mostrare come in una società stracolma di hero professionisti, esistano comunque sacche di criminalità che passano in sordina per i motivi più disparati, alle quali spesso la società è costretta ad adattarsi finchè non è troppo tardi, a meno di avere un personaggio come Koichi ad intervenire.

Il trio di protagonisti, Koichi Himawaei, Knuckle Duster e Kazuho Haneyama (che veste i panni della idol Pop Step) sono tre personaggi deliziosi, ben scritti e realizzati. Come è stato anche specificato da Betten Court in alcuni extra contenuti nei volumi, Kazuho doveva dare un’idea opposta a quella di Ochaco in My Hero Academia, mentre Koichi doveva essere un protagonista semplice come Deku, con delle chiare reference ad All Might nel design del costume. Come è avvenuto anche per Deku, il design di Koichi è andato via via complicandosi man mano che l’esperienza del personaggio aumentava, restituendo al lettore una silhouette ben identificabile e un design chiaro nel suo scopo, esattamente come è avvenuto per gli altri due personaggi.

La copertina del volume Vigilante – My Hero Academia Illegals n. 15, di Betten Court, Hideyuki Furuhashi, Kōhei Horikoshi, pubblicato da Edizioni Star Comics (2023). Foto di Francesco Ariani

La storia di Vigilante è particolarmente ancorata al terreno, non vengono fatti grandi discorsi morali che esulano dalla vita di tutti i giorni e le vicende che coinvolgono i protagonisti sono tutto sommato assimilabili a problematiche che anche il lettore può vivere nella vita di tutti i giorni. Volendo infatti stringere all’essenziale la definizione dei loro percorsi, Koichi e Kazuho vivono una storia di formazione, fattibile anche con qualche anno avanti rispetto all’adolescenza. Knuckle Duster è invece il protagonista di una storia di vendetta e redenzione e i tre insieme coprono dei ruoli archetipici facilmente individuabili e ben sfruttati.

Un’altra nota di merito da appuntare nello specifico a Hideyuki Furuashi è il modo consono con il quale sono stati usati i personaggi originali di Kōhei Horikoshi. In Vigilante infatti appaiono molti personaggi della storia principale, fra i quali i più importanti sono All Might, All for One, Aizawa e l’ispettore Tsukauchi. Tutti questi personaggi e molti altri non vengono affatto snaturati, ognuno di loro si comporta esattamente come se fosse nelle mani di Horikoshi e, tranne qualche piccola sbavatura, sono anche ben costruiti rispettando il fatto che le vicende sono settate nel recente passato rispetto all’inizio di My Hero Academia. Gli eventi raccontati in Vigilante possono tra l’altro risultare delle ottime chicche per i lettori del manga principale, essendo presente un importante flashback di Aizawa che Horikoshi ha “concesso” ai due autori ed essendo le vicende intorno ad All for One focalizzate a raccontare la creazione di alcuni esseri ben noti ai fan del franchise.

Foto di Francesco Ariani

Se la scrittura di Hideyuki Furuashi è sicuramente un gran pregio del fumetto, il disegnatore Betten Court non è affatto stato da meno rispetto al suo collega sceneggiatore. In molti degli extra viene esplicitato come i due abbiano lavorato a stretto contatto per creare personaggi e ambientazioni, ma buona parte del lavoro di design ricadeva sulle spalle di Betten Court che ha fatto un lavoro eccellente, sia nel creare i vari personaggi originali che nel riutilizzare i personaggi di Kōhei Horikoshi. Il tratto di Betten Court risulta inoltre simile a quello del creatore di My Hero Academia, ma abbastanza diverso da dare un’identità specifica a Vigilante, senza però allontanarlo eccessivamente dal mondo narrativo di cui fa parte. Vigilante non è certo un manga che spinge l’acceleratore sull’utilizzo creativo della griglia, o l’uso della closure, ma il lavoro di Betten Court è sempre preciso e puntuale, sfruttando diversi registri registici in base all’occasione e soprattutto disegnando spessissimo scene d’azione iperdinamiche perfettamente comprensibili.

Vigilante è a tutti gli effetti una piccola perla, si tratta di un fumetto perfettamente godibile per chi non ha mai letto My Hero Academia e, al contempo, è sicuramente un must per i fan accaniti del franchise. Nella sua brevità riesce a creare un gruppo di personaggi con archi di sviluppo ben scritti e coerenti, capaci di entrare nel cuore dei lettori emozionando e portandoli a ragionare sulle tematiche affrontate nella storia. Con i suoi quindici volumi Vigilante è, probabilmente, uno dei migliori spin-off commerciali di un manga che abbiamo avuto modo di leggere.

La copertina del volume Vigilante – My Hero Academia Illegals n. 15, di Betten Court, Hideyuki Furuhashi, Kōhei Horikoshi, pubblicato da Edizioni Star Comics (2023)

Scheda tecnica

Autore: Hideyuki Furuashi & Betten Court
Data di uscita: 8 Mar 2023
Tipo prodotto: Fumetti
Prezzo: 5,20 euro
Rilegatura: Brossurato
Formato: 11,5×17,5
Interni: B&N

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