Mercoledì (Wednesday) di Tim Burton, su Netflix – recensione

Da anni, ormai, la piattaforma streaming Netflix consegna a milioni di spettatori ogni tipo di prodotto multimediale: film, documentari e, soprattutto, serie. La serialità è l’elemento chiave della piattaforma, che punta proprio alla creazione di plot “televisivi” adatti anche al pubblico più cinefilo. Ma questo obiettivo è sempre raggiunto? Ahinoi, no. Un esempio concreto lo troviamo con il nuovo gioiellino firmato Netflix: Mercoledì (Wednesday). La serie, ideata da Tim Burton, è incentrata sulla figura di Mercoledì Addams, qui ormai adolescente. Durante la promozione del progetto, le aspettative del pubblico erano elevate. Tim Burton è una firma importantissima del cinema goth e il plot della Famiglia Addams è sempre sembrato destinato alla penna e alla macchina da presa del regista americano. Ma, ora ci chiediamo: Mercoledì soddisfa le aspettative?

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Mercoledì – Trama

Mercoledì Addams (Jenna Ortega) è una ragazza di 15 anni, figlia di Morticia (Catherine Zeta-Jones) e Gomez (Luis Guzman). La famiglia Addams è nota per il suo essere un nucleo peculiare. Infatti, il loro aspetto gotico, la loro dialettica aulica e la loro fascinazione per le arti oscure e la morte, li rendono diversi dal resto degli americani. Dopo un incidente scolastico, Mercoledì, sotto consiglio (o meglio obbligo) dei genitori si trasferisce presso l’istituto superiore Nevermore, ex liceo degli stessi Gomez e Morticia. Nevermore si differenzia dagli altri collegi, poiché sembra essere stato ideato proprio per i reietti, ovvero coloro che non riescono ad integrarsi della società. All’interno della scuola troviamo: licantropi, sirene, gorgoni e tanti altri personaggi con poteri magici. Mercoledì si troverà protagonista di una storia nuova, il cui scopo finale sarà quello di risolvere il mistero legato ad una serie di omicidi avvenuti in zona.

Il fattore Addams

La Famiglia Addams è una delle più note e amate dal pubblico. Nata dalla penna del fumettista Charles Addams, l’idea della famiglia gotica e stramba ebbe immediatamente un gran successo. Infatti, nel corso degli anni, abbiamo assistito a differenti adattamenti: serie televisive, musical, cartoni animati e film. Tuttavia, l’elemento indispensabile per questi progetti era la presenza costante di tutto il nucleo familiare. Tim Burton, invece, decide di dedicare un’intera serie alla protagonista più giovane, ovvero Mercoledì, per esplorare un lato di lei mai toccato nella storia originale. Infatti, il più delle volte, Mercoledì ci viene presentata come una bambina o al massimo una preadolescente. Toccare la sfera adolescenziale, significa inevitabilmente sfociare in quel genere che Netflix pare amare quasi morbosamente: il teen drama. Nonostante ciò, l’idea che a dirigere il tutto ci fosse Tim Burton ha fatto inizialmente tirare un sospiro di sollievo ai fan più accaniti della serie originale.

Sfortunatamente, però, il buon Burton non è riuscito ad accantonare il così detto “effetto Netflix”. Wednesday è a tutti gli effetti un teen drama costruito sulle basi di Le terrificanti avventure di Sabrina, Harry Potter e Riverdale. La mano di Tim Burton si sente pochissimo, probabilmente nella creazione dei vari mostri e nella scelta delle varie tonalità di colori. Questo anche perché Burton non dirige tutta la serie, ma sono i primi 4 episodi. Un altro elemento che fa storcere il naso è proprio la mancanza del fattore Addams. Non mi riferisco alla poca presenza della famiglia (obiettivamente è sempre stato descritto come un prodotto incentrato su Mercoledì) bensì alla mancanza di un tipo di umorismo malvagio tipico degli Addams e tipico SOPRATTUTTO di Mercoledì.

Un cast di successo

Il punto di forza principale della serie lo troviamo nella scelta del cast. Partiamo subito dalla protagonista: Mercoledì è interpretata da Jenna Ortega, classe 2002 e già definibile come la regina del genere horror/splatter. La Ortega, in realtà, è un’ex stellina Disney che, crescendo, ha trovato il suo spazio nel cinema dell’orrore grazie al franchising di Scream e al film X. Ortega è un’ottima Mercoledì. Parliamo di un’attrice che ha studiato per più di un anno il personaggio traendo spunti dagli adattamenti precedenti e dalle influenze goth-rock degli anni ’80.

Arriviamo al tasto dolente: la coppia Morticia e Gomez. Partiamo dal personaggio di Morticia con il volto di Catherine Zeta-Jones. Dare il ruolo ad un’attrice del calibro della Zeta-Jones, dovrebbe un minimo significare assicurarle più screen time e un approfondimento psicologico dignitoso. Invece ciò non è avvenuto. La Morticia della Zeta-Jones appare come una donna mansueta, una fanciulla (goth) da salvare e a tratti quasi incapace di stare al mondo. Tutto il contrario di quello che dovrebbe essere il personaggio di Morticia, ovvero una donna dal forte carattere e dalla lingua tagliente e sarcastica.

Mercoledì

Per quanto riguarda Gomez, invece, il problema non è assolutamente la fisicità Luis Guzman. Al contrario, la scelta di Guzman è probabilmente la prima davvero fedele al Gomez del fumetto. Tuttavia, di questo Gomez noi sappiamo ben poco, soprattutto del suo legame con Mercoledì. Abbiamo solo una misera scena, scritta frettolosamente, in cui Mercoledì riferisce a Gomez di essere stato un buon padre per lei poiché le ha insegnato ad essere indipendente e a controllare le sue emozioni. Tutto qui. Della passionalità di Gomez abbiamo ben poco. La vera chicca è la presenza di Christina Ricci, la Mercoledì dei film del 1991 e 1993. La Ricci ha un ruolo di rilievo nella serie, ideato probabilmente per creare un filo rosso tra le rappresentazioni del passato e quelle del presente.

In definitiva, possiamo affermare che gran parte del pubblico è stato inizialmente attirato dai grandi nomi del cast e dal nome di Tim Burton. Infatti, oggi come oggi Wednesday risulta essere la serie Netflix in lingua inglese più vista con un totale di 341 milioni di ore di visualizzazioni. Questo record infrange quello di Stranger Things, rendendo la serie di Tim Burton la numero uno della piattaforma e, quindi, probabilmente automaticamente rinnovata per una seconda stagione.
Eppure, nonostante il grande successo, in molti ci chiediamo: ma che fine ha fatto Tim Burton?

E, soprattutto, c’era davvero bisogno di creare un nuovo teen drama? Mercoledì è personaggio terribilmente affascinante, una ragazza che potrebbe rompere tranquillamente gli schemi tipici del teen drama per crearne di nuovi. Mercoledì potrebbe davvero essere l’eroina di una rivoluzione televisiva, eppure questo con la prima stagione non è stato possibile. Per quanto anticonformista, alla fine la figura di Mercoledì Addams si omologa facilmente a quella di Sabrina o di Bellatrix dalla serie Fate. Se davvero la serie sarà rinnovata per una seconda stagione, ci auguriamo che Netflix abbia il coraggio di creare personaggi seriamente anticonformisti e che questo personaggio sia Mercoledì Addams.

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