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Muhammad Ali: Kinshasa 1974, il match di pugilato a fumetti

Muhammad Ali Kinshasa 1974

Muhammad Ali: Kinshasa 1974 – recensione

The rumble in the jungle” è il match di pugilato più emblematico del XX secolo. Cassius Clay, nome alla nascita del pugile Muhammad Ali, nato a Louisville il 17 gennaio del 1942, vuole riconquistare la cintura di campione del mondo dopo la squalifica dovuta al rifiuto di combattere in Vietnam.  Incrocia allora i guantoni con quelli di George Foreman, detentore del titolo, il 30 ottobre 1974 in Zaire (oggi Repubblica Democratica del Congo), organizzato dall’abile e controverso manager Donald “Don” King, che oltre ad essere ricordato per essere stato il promoter di alcuni incontri di pugilato più importanti della storia viene ricordato anche per la sua particolarissima acconciatura. L’incontro tra Ali e Foreman fu un evento che generò molte aspettative. Molti furono i promoter che cercarono di aggiudicarsi l’organizzazione del match, ma King fu capace di assicurare una borsa di 10 milioni di dollari grazie ad un accordo con il governo dello Zaire, nella persona del leader Mobutu.

In occasione degli 80 anni dalla nascita del pugile più famoso e discusso della storia, ovvero Muhammad Ali, Panini Comics presenta “Muhammad Ali: Kinshasa 1974”, volume da collezione sul celebre incontro disputato nella capitale del Congo, ma che ripercorre anche l’infanzia di Ali ed alcuni eventi storici come il Putsch di Algeri del 1961, di cui il fotografo del match Abbas fu testimone.

Il volume edito da Panini è un ibrido tra un documentario, un fotoreportage e una graphic novel: gli scatti presenti all’interno del suddetto sono immagini inedite del fotografo ʿAbbās ʿAṭṭār, fotoreporter della famosa agenzia fotografica Magnum Photos, che ha conservato gli scatti per ben 36 anni nel suo archivio personale. La sceneggiatura è affidata a Jean-David Morvan (Madeline, Résistante, Sillage, Zaya) e i disegni a Rafael Ortiz (Crossed). I disegni di Rafael Ortiz sono vigorosi, semplici e curati, mai impersonali e trovano la loro originalità ponendo le inquadrature quasi sempre “ad altezza uomo”. Nelle sue vignette la figura ingombrante di Ali, non occupa quasi mai un posto preponderante, molto spazio viene lasciato a personaggi “secondari”, attraverso scene collettive dettagliatissime. Questo volume, magistralmente architettato porta il lettore direttamente al centro del ring, nel bel mezzo della sfida tra i due giganti della boxe degli anni ’70.

Un volume davvero imperdibile per i fan del pugile ma non solo, anche per chi volesse ricordare un evento impresso nella storia e celebrare degnamente una figura andata ben oltre i suoi risultati sportivi ed entrata a pieno titolo tra i miti contemporanei. Cassius Clay è stato infatti il protagonista di scritti, racconti e filmati. Del resto, tra le battaglie per i diritti civili e le sue indimenticabili (ed a oggi ineguagliabili) lotte sul ring, Muhammad Ali rientra a pieno titolo tra le leggende che il XX secolo ha avuto l’onore di conoscere. Nato il 17 gennaio del 1942, muore colpito dal morbo di Parkinson nel 2016, all’età di 74 anni. Ali era molto di più di un campione sportivo; era un uomo che divenne simbolo anche della lotta al razzismo, un’icona, un opinion leader in grado di creare un pensiero nuovo e a tratti rivoluzionario. In una delle sue interviste, riportate da Rai News, Muhammad Ali confessò:

Come mi piacerebbe essere ricordato? Come un uomo che non ha mai venduto la sua gente. Ma se questo è troppo, allora come un buon pugile”.

La copertina dell’albo Muhammad Ali: Kinshasa 1974, pubblicato da Panini Comics (2022)

Scheda tecnica

Autori: Jean-David Morvan, Rafael Ortiz, Abbas
Data di uscita: 13 gen 2022
Tipo prodotto: Libri
Prezzo: 34 euro
Pagine: 136
Rilegatura: Cartonato
Formato: 21X28 cm
Interni: Colori

Per le tavole si ringrazia Panini Comics.
L’albo recensito è stato cortesemente fornito dalla casa editrice.

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