Archive

Ottobre 2021

Browsing

‘ RELIVING AT POMPEII ’

 UN DOCUFILM EVENTO PER LE CELEBRAZIONI DEL 50° ANNIVERSARIO

DALLE RIPRESE DI ‘PINK FLOYD: LIVE AT POMPEII’

Il Parco Archeologico di Pompei e il Gruppo TIM

omaggiano lo storico film-concerto del 1971 del regista Adrian Maben

28 ottobre ore 20.00 in live streaming sulla piattaforma ITsART

‘Reliving at Pompeii’ – A 50 anni dalle riprese del film-concerto ‘Pink Floyd: Live at Pompeii’ diretto da Adrian Maben, che vide la storica band inglese esibirsi nel 1971 all’Anfiteatro di Pompei in un memorabile concerto a porte chiuse, il Parco archeologico di Pompei e il Gruppo TIM inaugurano una partnership per valorizzare ulteriormente un patrimonio unico al mondo, attraverso l’adozione di tecnologie digitali.

Reliving at Pompeii

Il 28 ottobre alle ore 20.00 in esclusiva gratuita live streaming su ITsART – la piattaforma digitale promossa dal MiC, dedicata all’arte e alla cultura italiana – sarà trasmesso il docufilm ‘Reliving at Pompeii’ in diretta dall’Anfiteatro in una modalità immersiva e digitale, da tutti fruibile.

Reliving at Pompeii
RELIVING AT POMPEII – Making of – Alessandra Sorrentino. © Afredo Contaldo for Magister Art

L’iniziativa è stata illustrata oggi all’Auditorium di Pompei alla presenza di Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco Archeologico di Pompei, di Carmine Lo Sapio, sindaco della Città di Pompei, di Claudio Pellegrini, responsabile Sales Local Government, Health & Education di TIM, del giornalista Ernesto Assante e di Adrian Maben.

RELIVING AT POMPEII – Making of – Adrian Maben. © Afredo Contaldo for Magister Art

‘Reliving at Pompeii’ è un docufilm inedito declinato in 5 brevi episodi che ripercorre i momenti creativi del regista in un viaggio intimo dentro i luoghi del Parco Archeologico e della città di Pompei, per andare alle origini di quella intuizione concretizzata con il primo ciak del famoso film-concerto di cinquant’anni fa. Contenuti audiovisivi e multimediali di alta qualità, un allestimento scenografico contemporaneo e tecnologico d’avanguardia, intervallati da interventi e interviste condotte da Ernesto Assante, firma giornalistica storica ed esperto di musica, nonché della band, costituiranno l’evento della serata che ha la direzione artistica e creativa di Magister Art e quella tecnica di GSNET.

RELIVING AT POMPEII – Making of – Giulio Cristini e Adrian Maben. © Afredo Contaldo for Magister Art

Il docufilm ‘Reliving at Pompeii’ è stato realizzato con la regia di Luca Mazzieri, Magister Art, e la supervisione di Adrian Maben, che è ritornato per ripercorrere le tappe più significative del viaggio dei Pink Floyd a Pompei negli anni ’70. Alla narrazione filmica, audiovisiva, sonora e multimediale e a spezzoni del film originale, si aggiungono innovative soluzioni digitali rese disponibili dal Gruppo TIM, quali l’augmented reality, il light mapping dell’anfiteatro e la virtual reality, che consentiranno di vivere un’esperienza immersiva a tutto tondo da remoto.

RELIVING AT POMPEII – Making of – Giulio Cristini e Adrian Maben. © Adriano Spano for Magister Art

Il Gruppo TIM, partner tecnologico esclusivo e promotore dell’evento insieme al Parco Archeologico di Pompei, ha reso possibile questa iniziativa grazie alla sua capacità di innovazione in molteplici ambiti di applicazione, quali piattaforme di ‘live streaming’ in AR, il 5G, l’IoT e il Cloud. Questo grazie anche alle competenze delle aziende del Gruppo come Olivetti, l’IoT Digital Factory che ricopre anche il ruolo di Digital Payment Service Provider del Gruppo, e Noovle, la Cloud Company che grazie alle più avanzate tecnologie digitali aiuta le organizzazioni nel creare servizi smart e nel valorizzare le risorse del territorio, che propongono un evento per rivivere le atmosfere e la straordinarietà di un luogo unico al mondo qual è Pompei, in una modalità immersiva e digitale, da tutti fruibile.

Per assistere al live streaming dell’evento trasmesso in esclusiva su ITsART basterà registrarsi gratuitamente al sito https://www.itsart.tv/it/.

Reliving at Pompeii
RELIVING AT POMPEII – Making of – Alessandra Sorrentino. © Magister Art

Il concerto a porte chiuse del 1971 segnò un momento importante per la band, ma anche per il sito di Pompei e l’anfiteatro che, attraverso la musica, hanno raggiunto nuovi pubblici. – dichiara Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco – Si trattò di un connubio di arte, musica e monumento, di una potenza enorme. A 50 anni il Parco vuole celebrare quello che fu un evento straordinario, attraverso la sinergia con un partner come TIM in grado di fornire strumenti avanzati e innovativi. Inoltre, la diffusione di questo primo docufilm attraverso la piattaforma ministeriale ITsART, ci consente di garantire una fruizione ampia del patrimonio culturale”.

“Siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione le nostre competenze e tecnologie in questa iniziativa con il Parco Archeologico di Pompei e il MiC, che conferma l’importante ruolo che TIM può svolgere per accelerare la diffusione di servizi digitali innovativi nel campo della cultura e del turismo – dichiara Claudio Pellegrini, responsabile Sales Local Government, Health & Education di TIM -. Si tratta di soluzioni appositamente sviluppate grazie alle piattaforme 5G, Edge cloud e alle competenze delle aziende del Gruppo TIMcome Olivetti e Noovle. Siamo convinti che l’utilizzo di queste tecnologie possa favorire l’adozione di nuovi modelli di fruizione del nostro immenso patrimonio artistico e culturale, valorizzandolo ulteriormente, e dare così impulso al processo di digitalizzazione del Paese”.

————————————————————————————————————————————————————————————-

Live streaming

ANFITEATRO DI POMPEI / EVENTO 28 ottobre 2021

PINK FLOYD: LIVE AT POMPEII

50° ANNIVERSARIO DELLE RIPRESE DEL FILM CONCERTO

DI ADRIAN MABEN – OTTOBRE 2021

Reliving at Pompeii

SINOSSI EVENTO

L’evento 50° Pink Floyd: Live at Pompeii celebra i 50 anni dalle riprese del film concerto di Adrian Maben. Il Parco Archeologico di Pompei e il Gruppo TIM realizzano l’evento che ha la  direzione artistica e creativa di Magister Art e la direzione tecnica di GSNET ed è scandito da un palinsesto scenico, multimediale e audiovisivo d’eccezione: lo spettacolo di luci e video mapping, che consente una ricostruzione dell’apparato iconografico perduto dell’Anfiteatro, è seguito dalla proiezione di RELIVING AT POMPEII, un docu-film diretto da Luca Mazzieri, Magister Art, per questo anniversario in omaggio al Parco Archeologico e alla intuizione di Maben di volere utilizzare l’Anfiteatro come set per il film concerto. Il registro narrativo si declina in cinque brevi episodi sui momenti creativi e le difficoltà realizzative del regista, in un viaggio intimo dentro i luoghi esterni ed interni del Parco Archeologico e della città di Pompei, per andare alle origini di quella intuizione concretizzata con il primo ciak del suo film.

Gli episodi narrano la genesi del film, realizzato ancora prima del clamoroso successo di “The Dark Side of the Moon” – divenuto poi “di culto” – contestualizzandolo ai giorni nostri rivolti ad un pubblico nuovo nel 2021. Conclude l’evento la proiezione del film Pink Floyd: Live at Pompeii ideato e realizzato da Adrian Maben nel 1971.

L’ambientazione del contesto sarà altrettanto evocativa e in linea con l’identità dell’evento celebrato: l’Anfiteatro ospiterà solo un monolitico schermo, in assenza di pubblico, fedele al concetto anti-Woodstock del film originale, concentrato di iconiche immagini e di musica nella sua pura essenza: fu uno spostamento epocale, sperimentato per la prima volta, del modello di esecuzione della musica rock dal vivo.

Il 28.10.2021 alle ore 20.00 l’evento sarà trasmesso in diretta live su itsart.tv e vedrà la partecipazione e conduzione del critico musicale Ernesto Assante in dialogo con il Direttore generale dei Musei Massimo Osanna, il Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel, il responsabile Sales Local Government, Health & Education di TIM Claudio Pellegrini e il regista Adrian Maben.

————————————————————————————————————————————————————————————-

RELIVING AT POMPEII

Un film di Magister Art

SINOSSI

RELIVING AT POMPEII è il docu-film realizzato appositamente per celebrare il 50° anno dalla produzione del film Pink Floyd: Live at Pompeii in omaggio al Parco Archeologico e alla intuizione di Maben di volere utilizzare l’Anfiteatro come set per il film concerto. Il registro narrativo si declina in cinque brevi episodi sui momenti creativi e le difficoltà realizzative del regista, in un viaggio intimo dentro i luoghi esterni ed interni del Parco Archeologico e della città di Pompei, per andare alle origini di quella intuizione concretizzata con il primo ciak del suo film. Gli episodi svelano la genesi del film, realizzato ancora prima del clamoroso successo di “The Dark Side of the Moon” – divenuto poi “di culto” – contestualizzandolo ai giorni nostri, rivolti ad un nuovo pubblico nel 2021.

SCHEDA TECNICA “RELIVING AT POMPEII”

Titolo originale: RELIVING AT POMPEII

Lingua originale: inglese

Sottotitoli: italiano

Genere: docu/fiction

Paese di produzione: Italia

Casa di produzione: Magister Art

Anno di produzione: 2021

Anno di ambientazione: 1971 – 2021

Luoghi in cui è ambientato: Parco Archeologico di Pompei, Città di Pompei

Durata: 50’

Formato: 16/9

Macchine da presa: Sony fs7

Standard: 4K Rec.709

Regia: Luca Mazzieri

Produttore: Renato Saporito

Produttore esecutivo: Jelena Jovanović

Service: LaStrada produzioni

Direttore di produzione: Camilla Margio

Coordinatore di produzione: Mirko Mina

Assistente di produzione: Aldo de Martinis

Aiuto regia: Lorenzo Molossi

Messa in onda live: ITs ART (www.itsart.tv)

Interpreti e personaggi principali: Adrian Maben, Giulio Cristini, Alessandra Sorrentino, Gabriel Zuchtriegel

Musica: Antonio Fresa

Fotografia: Gianluca Laudadio

Scenografia: Massimo Mereu

Sceneggiatura: Marco Mazzieri con la consulenza di Stefano Girolami

Montaggio: Giuseppe Carabelli

Costumista: Ginevra Polverelli

Assistente costumista: Agostino Varchi

Trucco: Annalisa Parisi

Segretaria di edizione: Francesca Iannucci

Fotografo di scena: Alfredo Contaldo con Adriano Spano

Direzione progetto grafico: Alessandra Costantini

Coordinamento progetto grafico: Tilbe Kucukonder

Segreteria scientifica, coordinamento ricerche d’archivio: Fabrizia Maselli

Segreteria organizzativa: Giulia Lasen

Operatore di macchina: Marco Pasini

Assistente operatore di macchina: Paolo Cafiero

Aiuto operatore di macchina /video assist: Mattia Gariglio

Fonico: Eduardo Orsini

Capo squadra elettricisti: Raffaele Silvestri

Facilities: Giacomo Beschi

Promosso da Parco Archeologico di Pompei e dal Gruppo TIM

TITOLI DI CODA

Promosso dal PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI e dal GRUPPO TIM

Un film ideato e prodotto da MAGISTER ART

con ADRIAN MABEN

GIULIO CRISTINI

con la partecipazione di ALESSANDRA SORRENTINO

e del direttore del Parco Archeologico di Pompei GABRIEL ZUCHTRIEGEL

Regia di LUCA MAZZIERI

Musiche di ANTONIO FRESA

Prodotto da RENATO SAPORITO per MAGISTER ART

Produttore esecutivo JELENA JOVANOVIC

Sceneggiatura MARCO MAZZIERI
con la consulenza di STEFANO GIROLAMI

Fotografia GIANLUCA LAUDADIO

Montaggio GIUSEPPE CARABELLI

Musiche composte e dirette da ANTONIO FRESA 

con la straordinaria partecipazione di LUCA AQUINO e ANTONIO IASEVOLI

Registrato e mixato allo STUDIO SPLASH di Napoli

da ANDREA CUTILLO e MASSIMO ALUZZI

Pianoforte e tastiera ANTONIO FRESA

Tromba LUCA AQUINO

Chitarre ANTONIO IASEVOLI

Violino PASQUALE MURINO

Violino SALVATORE LOMBARDI

Viola LUCA IMPROTA

Violoncello STEFANO JORIO

Violoncello AURELIO BERTUCCI

Basso elettrico LUIGI SCIALDONE

Scenografia MASSIMO MEREU

Voce narrante MARTIAL JUSTE MABEN

Service di LaStrada Produzioni

Produttore Esecutivo LaStrada Produzioni MAURO CALEVI

Responsabile Amministrativo LaStrada Produzioni MAURIZIO SEBASTIANELLI

Direttore di Produzione CAMILLA MARGIO

Coordinatore di Produzione MIRKO MINA

Assistente di Produzione ALDO DE MARTINIS

Costumista GINEVRA POLVERELLI

Assistente Costumista AGOSTINO VARCHI

Trucco ANNALISA PARISI

Aiuto Regia LORENZO MOLOSSI

Fotografo di scena ALFREDO CONTALDO con ADRIANO SPANO

Operatore di macchina MARCO PASINI

Assistente operatore di macchina PAOLO CAFIERO

Aiuto operatore MATTIA GARIGLIO

Aiuto operatore ELENA DE SANTIS

Fonico EDUARDO ORSINI

Capo squadra elettricisti RAFFAELE SILVESTRI

Facilities GIACOMO BESCHI

Segretaria di Edizione FRANCESCA IANNUCCI

Direzione progetto grafico ALESSANDRA COSTANTINI

Coordinamento progetto grafico TILBE KUCUKONDER

Segreteria scientifica, coordinamento ricerche d’archivio FABRIZIA MASELLI

Segreteria organizzativa GIULIA LASEN

Ringraziamenti

Si ringrazia per la concessione del materiale d’archivio

PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI

ALTAIR4 MULTIMEDIA

LUIGI DONNARUMMA

ALBERTO VILNI
MARTIN B. JANSSEN 

Special thanks to

HABITA79 HOTEL&SPA

HOTEL FORUM POMPEI

CE AGENCY PER MUSIC CONTRACTING AND ADMINISTRATION 

NATALE E DONATO MONTILLO

CINEMA TEATRO SUPERCINEMA DI CASTELLAMMARE DI STABIA

————————————————————————————————————————————————————————————-

PINK FLOYD: LIVE AT POMPEII

SINOSSI

Pink Floyd: Live at Pompeii è un film-concerto diretto da Adrian Maben, incentrato sulla musica del gruppo rock inglese dei Pink Floyd e sulla loro storica esibizione tra le rovine di Pompei. Magistralmente registrata di giorno nell’arena immersa nel sole, e di notte tra gli affascinanti resti della distruzione vulcanica, questa live session senza pubblico, girata nell’arco di quattro giorni nell’ottobre 1971, include i brani: Echoes (diviso in 2 parti), Careful with that axe, Eugene, A saucerful of secrets, One of those days, Set the controls for the heart of the sun, Mademoiselle nobbs (Seamus).

SCHEDA TECNICA


Titolo originale:
Pink Floyd: Live at Pompeii 

Genere: Film-concerto

Paese di produzione: Francia, Belgio, Germania

Casa di produzione: Universal Studios

Anno di produzione: 1972

Durata: 80′

Regia: Adrian Maben

Musiche: Pink Floyd

Fotografia: Willy Kurant, Gabor Pogany

Montaggio: Nino Di Fonzo, Jose Pinheiro

Effetti speciali: Michel François, Monteurs Studio, Teletota

Cast: David Gilmour, Richard Wright, Roger Waters, Nick Mason

 

————————————————————————————————————————————————————————————-

Testi, video e foto dall’Ufficio Stampa del Parco archeologico di Pompei

LEGGERESTI QUESTO LIBRO? Un’indagine semiseria sulla percezione del fumetto in Italia

Leggeresti questo libro? Indagine fumetto

Sono per bambin*; servono solo per imparare a leggere; vanno bene per
storie divertenti, senza pensieri; non possono raccontare storie più
serie e drammatiche.

Questo e molto altro si sente spesso dire in merito al fumetto.
Se da un lato è conosciuto con il titolo altisonante di Nona Arte, dall’altro ancora oggi, nel 2021, non sono poche le persone che guardano al fumetto con dubbio, diffidenza, scetticismo e snobismo.

Ma, andando più nel profondo, cosa ci dicono certe affermazioni, così perentorie e spesso poco aperte a una qualche forma di dialogo e dibattito, sulla percezione del fumetto nel contesto italiano?

Leggeresti questo libro? è un fumetto nato dall’idea di Annalisa e Mackenzie di Parla con Kitsune – un progetto attivo principalmente su Instagram, ma anche su YouTube e TikTok, dedicato alla divulgazione dell’editoria, della traduzione e soprattutto del fumetto – di indagare i motivi per cui in Italia molte persone faticano (ancora) ad apprezzare il fumetto. È partito tutto da un questionario diffuso su Internet, che si proponeva di capire quale fosse, più precisamente, la percezione del fumetto in Italia. Ne sono emerse centinaia di risposte, molto diverse le une dalle altre, ma piene di spunti di riflessione.

Poteva finire tutto con uno studio messo per iscritto o in video in cui si mostravano i dati e le conseguenti conclusioni, ma un’alternativa è balenata in mente subito, quasi spontaneamente: “Visto che parliamo di fumetti, perché non parlarne SOTTO FORMA DI FUMETTO?”.

Leggeresti questo libro? Indagine fumetto

 

Ed eccolo qui! Da una semplice curiosità è nato un fumetto sul fumetto, un’indagine semiseria su cosa pensano le persone quando si parla di fumetto, tra chi lo apprezza e chi invece ne farebbe volentieri a meno, e soprattutto perché.

In un lungo percorso fatto di curiosità, riflessioni e approfondimenti, Annalisa e Mackenzie vi faranno da guida attraverso il mondo del fumetto visto da chi storce il naso quando vedono che ne tirate fuori uno dallo zaino e pensa che sia solo una perdita di tempo. Il fumetto consisterà in 80 pagine in bicromia nero e rosa, in formato 20x20cm, scritto da Annalisa e Mackenzie, disegnato da Elisa Roscelli e con la copertina realizzata dal Collettivo Lenti Viola.

Non è finita qui, però! Nel corso della campagna crowdfunding su Kickstarter verranno rivelate altre sorprese aggiuntive per chi desidererà supportare il progetto.

Tutti gli aggiornamenti verranno rivelati sul profilo Instagram del progetto Parla_con_Kitsune, seguite la pagina per non perderne gli sviluppi!

 

Le immagini ci sono state fornite da Parla_con_Kitsune.

Mazinkaiser, l’eroe dimenticato

Tra le tante creature appartenenti al fantasmagorico mondo mecha partorite dal genio di Go Nagai, uno dei mangaka più importanti e amati di sempre, ce n’è forse una che, almeno in Italia, non ha riscontrato notevole successo, come hanno fatto invece in passato le serie degli spettacolari robottoni che negli anni ’70 e ’80 hanno fatto sognare generazioni di bambini e ragazzi: Mazinga Z e il Grande Mazinga, Goldrake, Jeeg Robot, Daitarn III, Golion, i titanici e imponenti eroi di metallo, dotati di armi devastanti e spettacolari, eretti a difesa del popolo del Sol Levante, frutto dei raffinati progetti ingegneristici di folli scienziati e, soprattutto, della sfrenata fantasia degli autori giapponesi. 

Mazinkaiser, mini-serie OAV andata in onda in Giappone nel 2001 e trasmessa in Italia sei anni più tardi, articolata in 7 puntate dall’andamento rapido, ha rappresentato un’estensione dell’epopea Mazinger con l’introduzione di un nuovo personaggio ideato da Go Nagai, Mazinkaiser appunto, da cui prende il titolo l’omonimo anime, la cui storia, in chiave “ucronica”, fa muovere i protagonisti su una linea temporale parallela agli eventi della saga degli anni settanta. Gli episodi, infatti, non si inseriscono in un contesto di continuity con i capitoli precedenti e successivi: si tratta di un prodotto autonomo che ha l’obiettivo di omaggiare la storia di una delle creazioni più riuscite di Kiyoshi Nagai. I legami con i precursori sono infatti molteplici, così come le diversità, in particolare quelle concettuali.

Mazinkaiser
La cover del Box Set BluRay di Mazinkaiser. Immagine Fair use

Le cause della “scarsa” e ridotta accoglienza della serie Mazinkaiser in Italia andrebbero forse ricercate nel drastico cambiamento di stile dei mecha nel corso degli anni, a partire dalla seconda metà degli anni ‘80, con l’arrivo sulla scena di Gundam, o della Patlabor, fino alla definitiva rivoluzione sancita da Neon Genesis Evangelion. La componente fantascientifica più fantasiosa e magica è stata progressivamente soppiantata da una visione più realistica e truculenta, che ha trasformato i familiari robottoni dall’aspetto rassicurante in mostri spietati, cupi e terrificanti. È stata probabilmente questa netta inversione di tendenza a determinare l’allontanamento di tanti appassionati del genere, i quali non sono più riusciti a ravvisare i tratti distintivi che avevano caratterizzato positivamente i primi titoli. 

Ma Mazinkaiser non è altro che il remake di una storia già acclamata dal pubblico e dalla critica, l’ennesima idea innovativa del maestro Go Nagai che pone al centro della narrazione le disavventure di una vecchia conoscenza, il giovanissimo Koji Kabuto, l’incredibile pilota di Mazinga Z prima e ora di Mazinkaiser, il super-moderno robot eteroma alto 28 metri, progettato e costruito dallo strampalato Juzo Kabuto con l’utilizzo della indistruttibile “Super Lega New Z Alpha”. I leitmotiv della saga sembrano esserci tutti: l’hover pilder, l’immancabile “agganciamento”, il Barone Ashura, i mostri meccanici, il coraggioso Tetsuya Tsurughi, la dolce Sayaka, l’attento professor Yumi, il temibile Dr. Hell, i raggi fotonici!

Dunque, perché attorno a questa saga c’è stato tutto questo scetticismo? Cosa non ha funzionato rispetto ai predecessori? Integralismo nostalgico o misoneismo? Cosa è cambiato rispetto al passato?

Sicuramente a cambiare è stata la grafica, con un restyling del design dei personaggi, molto più curato nei dettagli e sicuramente più accattivante, con l’introduzione di accorgimenti estetici e nuove animazioni soprattutto nelle scene dei combattimenti, dal notevole impatto scenico, seppur più cruenti e “splatter”. Ma, nel contempo, anche l’intelaiatura narrativa è stata stravolta, finalizzata al supporto dell’esaltazione di un concetto soltanto accennato nei titoli precedenti, quello del “Dio-Demone”: Mazinkaiser è un robot dotato di una forza illimitata ed è invulnerabile a qualsiasi attacco; se finisse nelle mani delle forze del male o se il pilota Koji ne perdesse il controllo, tutta l’umanità verrebbe spazzata via con una violenza inaudita. La linea che divide l’essere un Dio dall’essere un Demone è così sottile, quasi impercettibile. Mazinkaiser può assumere una forma divina o demoniaca, un’aura salvifica o distruttiva, rivelando un’ascendenza primordiale, una natura terribilmente primitiva, brutalmente autentica. 

L’elemento tecnologico viene razionalizzato, perfino esacerbato. Nella macchina, apparentemente priva di anima, sembra nascondersi un lato oscuro, che serpeggia nel metallo e si insinua tra gli ingranaggi. Dopo le iniziali difficoltà di gestione e gli allenamenti gaglioffi visibili in alcune scene dei primi episodi, Koji sembra acquisire progressivamente pieno potere sull’imponente colosso di metallo, ma agli occhi dello spettatore quella forza così smisurata sembra sempre indomabile, incontrastabile, e qualsiasi tentativo di controllo da parte del pilota è effimero, labile, inaffidabile. Talvolta Koji è assuefatto dalla forza straripante del robot, che pare muoversi autonomamente, mosso dagli impulsi di una mente sconosciuta. Il dominio sulla macchina, che è soltanto apparente, genera sfiducia e paura, nonostante le gesta eroiche, i nemici bistrattati e l’audacia del protagonista. 

Ciò che emerge silenziosamente nella serie, senza eccessivo fragore, è la violenza, in tutte le sue sfaccettature: la violenza fisica, con la brutalità degli scontri; la violenza sessuale, espressa attraverso l’ enfatizzazione spettacolarizzata della nudità; la violenza psicologica, esplicitata dall’estenuante e reiterata serie di conflitti tra la scelta del bene e del male e l’inversione dei ruoli naturali (nella serie Mazinga Z finisce nelle mani del malefico Dr. Hell e viene utilizzato dal Barone Ashura per attaccare il laboratorio di ricerca). 

È stata dunque la violenza, spesso eccessiva, a tenere lontani nostalgici e neofiti? Eppure gli spettatori moderni sono abituati alla rappresentazione della violenza senza filtri, di contenuti fortemente espliciti e truculenti. 

La soluzione va forse ricercata nella natura stessa di Mazinkaiser, smodatamente forte, smisuratamente potente, tanto da sbarazzarsi dei nemici in maniera ridicola, umiliandoli, tanto da apparire più pericoloso dell’antagonista, combattendo come un guerriero privo di un codice di onore. La violenza è insita in Mazinkaiser, ed è il motivo per il quale nell’immaginario comune è più Demone che Dio, nonostante salvi l’umanità dalle tenebre.

Sito ufficiale: http://www.bandaivisual.co.jp/mazinger/series/

Fumetti, MiC – Al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi

Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi 
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi
Apre oggi al pubblico “Fumetti nei musei | Gli autoritratti degli Uffizi”, la mostra a Palazzo Ducale visitabile fino al 1° novembre
52 autoritratti di alcuni tra i più brillanti fumettisti della scena italiana – realizzati con tecniche, formati e stili diversi – in anteprima al Lucca Comics & Games 2021 dove resteranno fino al loro ingresso nella collezione delle Gallerie degli Uffizi al termine del festival. La mostra – dedicata a Tuono Pettinato, fumettista recentemente scomparso e autore per Fumetti nei Musei dell’albo ambientato alla Galleria dell’Accademia di Firenze – è una delle iniziative previste dal protocollo d’intesa siglato dalle Gallerie degli Uffizi e da Lucca Crea per favorire lo sviluppo e la promozione del fumetto in Italia e all’estero.
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi 
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi 
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi
Dalla ‘A’ di ALTAN alla ‘Z’ di ZUZU, il nuovo nucleo di autoritratti, che nasce da una generosa donazione da parte degli artisti, rappresenta un vero e proprio atlante del fumetto italiano contemporaneo che dopo il passaggio a Lucca dialogherà con la collezione di autoritratti delle Gallerie degli Uffizi, notoriamente la più ricca e prestigiosa al mondo.
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi 
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi
“Grazie alle artiste e agli artisti per questa importante donazione, questo nuovo fondo è una novità importante che fa degli Uffizi uno dei primi musei di arte classica a scommettere sulla vitalità e sulla forza creativa della nona arte”, dichiara il Ministro della Cultura, Dario Franceschini.
Eike Schmidt, Direttore degli Uffizi
“Dopo la mostra, le 52 opere saranno esposte nelle nuove sale che dedicheremo alla storica collezione di autoritratti. Il fumetto entra finalmente con forza agli Uffizi, ed è solo l’inizio. Una sorta di ‘jump start’, sono certo che l’edizione del Lucca Comics del 2021 sarà ricordata anche per questo”, commenta il direttore degli Uffizi Eike Schmidt.
Eike Schmidt e Mattia Morandi
“Questa mostra è la prosecuzione di un percorso iniziato nel 2017 quando, con il progetto ‘Fumetti nei Musei’, il Ministero della Cultura e il mondo del Comics hanno finalmente rotto il ghiaccio tra loro ed è stato sancito il principio che quello del fumetto è un settore artistico davvero per tutti e non solo per i giovani. Le 52 opere donate dalle autrici e dagli autori di ‘Fumetti nei Musei’ aprono un’interessante veduta sul fumetto italiano contemporaneo, che è costellato da diverse generazioni, diversi generi, diversi stili e diversi linguaggi. Un mix fantastico, che, dopo l’anteprima a Lucca, entrerà in modo permanente nella collezione degli Uffizi”, commentano i due curatori della mostra, Mattia Morandi e Chiara Palmieri.
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi
Da sinistra, Eike Schmidt, Direttore degli Uffizi, Chiara Palmieri, curatrice della mostra e Mattia Morandi, Capo Ufficio Stampa del MiC e curatore della mostra
Grande soddisfazione per la collaborazione è espressa anche dalla Presidente di Lucca Crea, Francesca Fazzi, a cui fanno eco le parole del Direttore Generale Emanuele Vietina: “Anche l’edizione più difficile di Lucca Comics & Games ha generato frutti entusiasmanti. La presenza di Eike Schmidt sul palco del Teatro del Giglio ha segnato l’avvio di una collaborazione, che oggi si concretizza in un’iniziativa che porterà, ogni anno, il Maestro del Fumetto incoronato a Lucca all’interno delle Gallerie degli Uffizi. È un grande riconoscimento per il Festival e per tutto il fumetto italiano”.
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi 
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi
ELENCO DEGLI AUTORI COINVOLTI NEL PROGETTO, CHE HANNO DONATO IL PROPRIO AUTORITRATTO ALLE GALLERIE DEGLI UFFIZI
ALTAN, Autoritratto (2021), pennarello su carta, mm 320 x 240.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Acqua passata, la storia ambientata nel
Castello Scaligero di Sirmione
ALTAN
Eliana Albertini
Simone Angelini
Paolo Bacilieri, Me 1995 (1995), smalto su tavola, cm 40 x 30 x 1,3.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Era Brera, la storia ambientata nella Pinacoteca
di Brera
Paolo Bacilieri
Bianca Bagnarelli, Autoritratto (2021), disegno in digitale, stampa Fine Art, mm 280
x 210.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Vulcanalia, la storia ambientata nel Parco
Archeologico di Pompei
Bianca Bagnarelli
Lorena Canottiere, Autoritratto a fumetti (2021), acrilico su carta, mm 330 x 240.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Io più fanciullo non sono, la storia ambientata
nei Musei Reali di Torino
Lorena Canottiere
Mara Cerri, Mara (2021), acrilico su cartone, mm 29,5 x 20,8.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Dietro di te, la storia ambientata nella Rocca
Demaniale di Gradara
Mara Cerri
Manfredi Ciminale
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi
Sara Colaone
Marco Corona
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi
Mariachiara Di Giorgio
DR. PIRA
Andrea Ferraris
Vincenzo Filosa
Marco Galli
Lorenzo Ghetti
Roberto Grossi
Gud
Lise e Talami
LRNZ, Autoritratto (2021), tempera giapponese Nicker, con inserto a inchiostro
Ultrachrome, tempera giapponese e Fineliner su carta, mm 410 x 309.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Time is Out of Joint, la storia ambientata nella
Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
LRNZ
LRNZ
Maicol & Mirco
Federico Manzone
MARTOZ
Lorenzo Mò
Vitt Moretta
Giacomo Nanni, Autoritratto (2021), acrilico su acetato, mm 298 x 210.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato L’immaginifico Signore, la storia ambientata
nell’Istituto Centrale per la Grafica
Giacomo Nanni
Luca Negri R.S.M.
Marino Neri
Otto Gabos
Pablo Cammello
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi
Giuseppe Palumbo
Paolo Parisi
Michele Petrucci
Antonio Pronostico, Autoritratto (2021), pastello su carta, mm 420 x 295.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Passatempo, la storia ambientata nel Parco
Archeologico di Ostia Antica
Pronostico
Antonio Pronostico
Fabio Ramiro Rossin
Ratigher
Fulvio Risuleo
Silvia Rocchi
Federico Rossi Edrighi
Emanuele Rosso
Alessandro Sanna
Pietro Scarnera
Roberta Scomparsa
Andrea Settimo
Alice Socal
Spugna
SQUAZ
Marco Taddei
Alessandro Tota
Tuono Pettinato, Autoritratto, matita e china su carta, mm 297 x 210.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Neri & Scheggia in Galleria, la storia ambientata
nella Galleria dell’Accademia di Firenze
Tuono Pettinato
Fumetti, MiC: al Lucca Comics sbarca il nuovo fondo autoritratti degli Uffizi
Miguel Angel Valdivia
ZUZU, Autoritratto (2019), penna su carta, mm 330 x 340.
Per Fumetti nei Musei ha realizzato Super Amedeo, la storia ambientata nel Museo
Archeologico Nazionale di Napoli
ZUZU
ZUZU
Testo, foto, video dall’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero della Cultura
Mattia Morandi, Capo Ufficio Stampa del MiC e curatore della mostra